Torneo Pavoni, si pensa già alla replica

Per tre giorni, da venerdì a domenica, si è respirata ancora una volta l’atmosfera del mitico Torneo Pavoni. Tra partite che hanno visto impegnati giovani delle serie minori e di Serie A, attenzione alla solidarietà ed all’impegno sociale con MaxiBasket e Baskin, momenti di approfondimento riservati agli sportivi in campo e sugli spalti con tema il rapporto tra sport ed alimentazione e un clinic per allenatori che tanto successo ha riscontrato. Condivisone ed inclusione all’insegna del playground. Una scommessa vinta dai principali ideatori della manifestazione, Cesare Angeretti e Carlo Recalcati. Già pronti a ripartire per organizzare la prossima edizione del torneo.

Torneo Pavoni, coinvolgimento totale

Non posso che essere soddisfatto – dice Carlo Recalcati – Non solo per essere riusciti a realizzare la manifestazione ma anche per tutti gli eventi che sono stati organizzati ed hanno avuto un riscontro molto alto tra partecipanti e spettatori. In particolare ho apprezzato il coinvolgimento del pubblico al clinic riservato agli allenatori. Dedicato per l’occasione ad una persona, Arnaldo Taurisano, che tanto ha dato al ruolo ed alla sua evoluzione. Seguito con attenzione da tutti i circa 180 spettatori. Merito anche di Fabrizio Frates e Guido Saibene, relatori di grande spessore tecnico ed umano

Visiblilità ai giovani

Le partite del torneo sono state tutte molto equilibrate, mai scontate – è il resoconto di Carlo Recalcati – Ha vinto meritatamente Pallacanestro Varese che ha saputo alternare tanti giovani tra una partita e l’altra. Un suo giocatore, Jacopo Canaursi ha ottenuto il riconoscimento di miglior giocatore della finalissima. Questo è lo spirito del torneo, dare la possibilità alle squadre di vedere giocatori in procinto di vestire la loro maglia nel campionato in partenza. Ho poi molto apprezzato il Baskin. Lo conoscevo ma non mi sarei aspettato un riscontro così positivo. Sia dai partecipanti ma soprattutto dagli spettatori. Facilitato senza dubbio dalle spiegazioni da parte di uno degli allenatori su regole e svolgimento del gioco che ha fatto meglio comprendere l’impatto sociale del Baskin e reso più godibile lo spettacolo

Baskin, esempio da divulgare

Un gioco, il Baskin, che può diventare un esempio di straordinaria efficacia contro le difficoltà di inserimento e socializzazione di tanti giovani. “Sono rimasto ammirato da questo gioco– ci racconta Giorgio Papetti, ex pavoniano ed oggi presidente di MaxiBasket – Vedere giocare insieme disabili e normodotati è cosa che mi trova molto favorevole per via della forza del messaggio che riesce a trasmettere. Le stesse regole del gioco incoraggiano lo sviluppo di una cultura sportiva sempre più improntata al rispetto dell’avversario che tale deve rimanere. Senza che l’esasperato agonismo di tante formazioni giovanili lo trasformi in qualcosa di diverso. Per questo il Baskin può essere l’esempio da divulgare contro fenomeni come il bullismo. Auspico in tal senso che la società civile incoraggi e sostenga lo sviluppo del Baskin e di tutto lo sport paralimpico

Una passione che resta tutta la vita

Tra le tante cose che mi porto dietro da questa esperienza – prosegue Carlo Recalcati – anche la soddisfazione di aver visto ex pavoniani contribuire con tanto entusiasmo all’organizzazione e realizzazione del Torneo Pavoni. Ringrazio tutti, in particolare Cesare Angeretti e SocialOsa nella figura del presidente Airoldi. Bello poi vedere tanti di loro che ai tempi avevano partecipato al Torneo Pavoni replicare con soddisfazione” Tra questi c’è Giorgio Papetti “Bisogna sfatare il luogo comune che la pallacanestro sia uno sport per soli giovani- afferma con convinzione il presidente di MaxiBasket – .Il seguito che MaxiBasket ottiene sui differenti campi di gioco ne è la dimostrazione. Il basket è una passione che ti rimane dentro tutta la vita. Ed alla quale puoi dare seguito, con le dovute precauzioni, fino a 70 anni.

Soddisfazioni in famiglia

Ho avuto l’occasione di collaborare all’organizzazione del Torneo Pavoni dopo svariati anni– racconta con contentezza Cesare Angeretti Inutile dire quanto il contesto piacevole abbia reso tutto davvero molto bello e, posso dire, ben riuscito. Grazie alle squadre che hanno onorato il Torneo Pavoni con la loro presenza. Da Pallacanestro Varese alla Nervianese Basket. Da Social Osa a Pallacanestro Offanengo. Solo per citare le squadre agoniste. Una soddisfazione personale il terzo posto di Pallacanestro Offanengo, la squadra allenata da mio figlio Carlo ed alla quale ho fatto da assistent coach. Un suo giocatore, Manuel Di Meco, è stato premiato come migliore realizzatore del torneo con 49 punti. Ed un secondo, Daniele Ciaramella, come miglior giocatore della partita”

Pavoniani a raccolta

Grazie anche a tutti coloro che hanno fornito il loro contributo fuori dal campo. Dai relatori Fabrizio Frates e Guido Saibene, al dottor Giorgio Papetti che, oltre ad essere presente come giocatore ex pavoniano e medico della manifestazione, ci ha educato sull’importanza di una corretta alimentazione quale presupposto per una sana attività sportiva. Ma tutto ciò non sarebbe stato possibile senza il prezioso contributo di Carlo Recalcati, Social Osa, Pietro Colnago e l’intera famiglia pavoniana che hanno permesso di rendere entusiasmante questa manifestazione

Fratel Brambilla e Taurisano, insegnamenti da ricordare

Basket, straordinario strumento educativo. E’ quanto è emerso da questa tre giorni. “Abbiamo voluto coinvolgere i ragazzi con un messaggio che ci auguriamo facciano loro nel corso della loro carriera agonistica– sottolinea Guido Saibene, uno dei relatori del clinic – Senso della famiglia, gioia nello stare insieme, condivisione, giocare l’uno per l’altro. E comunicare con i compagni di gioco in maniera fraterna. E’ quanto abbiamo voluto trasmettere come valori portanti dello sport in generale e del basket in particolare. Strumento eccezionale per crescere e diventare persone, prima ancora che giocatori capaci ed, eventualmente, campioni affermati. In linea con lo spirito e gli insegnamenti di Fratel Brambilla ed Arnaldo Taurisano

Formula vincente, pronti a ripartire

E’ rinato un torneo – dichiara soddisfatto Giorgio Papetti – che in passato ha avuto una notevole importanza nel panorama cestistico milanese – sottolinea Giorgio Papetti-. Il Torneo Pavoni, oggi come allora, è tornato ad essere una importante vetrina per i giovani emergenti delle squadre di tutte le serie. ed il Torneo Pavoni ha rivissuto la stessa atmosfera di quando noi giocavamo sul campo all’aperto. Una formula vincente, merito dell’intuizione di Cesare Angeretti e Carlo Recalcati. E che vogliamo riproporre” Giusto il tempo di uno stacco per ricaricare e pronti via. “Da settembre – conclude Carlo Recalcati – già operativi per la prossima edizione”

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