Antonello Riva tra Cantù e Milano

Antonello Riva è stato uno degli ospiti d’onore del XXIII Premio Internazionale Fair Play-Menarini, una notte di stelle che ha avuto il suo clou nella cerimonia ufficiale a Castiglion Fiorentino (Arezzo). Il detentore del record di punti segnati nel campionato italiano di serie A ha fatto il punto sulle sue ex squadre e non solo.

Che cosa ne pensi di Cantù?

Mi sembra che si stia ricominciando a fare le cose seriamente. Antonio Biella con la sua sponsorizzazione ha fatto da catalizzatore per tutte le forze economiche. Si stanno muovendo nel modo corretto per tornare al passato, prima dell’avvento di Gerasimenko. Brienza aveva fatto un grandissimo lavoro, da canturino nato. Mi sarebbe piaciuto rivederlo, non so perchè non sia stato confermato. Pancotto sicuramente è una delle migliori scelte che si potessero fare, porta esperienza ed è una persona preparata. Ha tutto per fare bene in questo nuovo corso.

Milano ancora davanti a tutti?

Sì, basta il nome di Ettore Messina per capire che cosa hanno in mente. Il doppio impegno con l’Eurolega sappiamo che non è facile da gestire ma l’anno prossimo Milano ancora di più sarà la squadra da battere. L’anno scorso è stato difficile trovare l’equilibrio tra le due competizioni. A metà stagione ci sono stati tanti segnali che qualcosa non stesse funzionando. I playoff poi portano tutto a galla e si è visto che la squadra non era pronta per vincere. Mike James non mi sembra un giocatore da Messina ma Milano deve pensarci bene prima di privarsene.

Antonello Riva su Melli e l’Italia

Melli ha dimostrato ogni anno di poter migliorare e adattarsi al campionato in cui gioca. Io me lo aspetto protagonista anche ai Pelicans. Sono contento di questa sua scelta. L’Italia ha un organico atipico, sarà difficile da mettere insieme giocatori che arrivano da esperienze completamente differenti, dall’Italia alla Turchia, passando per gli Stati Uniti. Sacchetti comunque è l’allenatore migliore per assemblarli. La speranza è che l’atipicità dell’organico sia anche un’arma in più.

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