La Quanta Arena a Milano: il Comune dice sì, via al progetto

Il nuovo pattinodromo, sogno nel cassetto di Umberto Quintavalle, si farà. Ma i tempi sono ancora lunghi. L’incontro di ieri in Comune ha sancito il patto di ferro tra l’amministrazione cittadina, nella figura degli assessori allo sport Roberta Guaineri e all’urbanistica Pierfrancesco Maran, e il Quanta Club. Una riunione che è servita per gettare le basi di quello che, a tutti gli effetti, si preannuncia come un’opera prima di assoluto livello, unica nel panorama italiano: “L’incontro è andato bene – l’ammissione del presidente del Quanta, Umberto Quintavalleabbiamo trovato un tavolo di lavoro estremamente competente e soprattutto un atteggiamento di apertura come mai visto in precedenza”.

La Quanta Arena a Milano si farà

Nella forma si è andati bene, nella sostanza il discorso è stato intavolato su due direttrici che devono ancora essere sviluppate. Da una parte c’è un problema di natura tecnica, legato proprio all’elaborazione pratica del progetto che dovrà trovare il rispetto delle norme del piano cittadino. “Abbiamo accennato anche ad un progetto di sviluppo di tutta l’area di Affori – prosegue Quintavalle – ovviamente è un discorso appena accennato, ma è chiaro che non possiamo farlo da soli ma solo con il supporto del Comune”. 

Il Comune al fianco del Quanta Club

Gli fa eco Roberta Guaineri. “Confermo che la riunione è andata bene – esordisce l’assessore allo sport del Comune di Milano – ce ne saranno altre già programmate nelle prossime settimane, per portare avanti, passo dopo passo, questo progetto. Un bellissimo progetto, per un’arena da 1.300 posti estremamente moderna e tecnologicamente avanzata. Speriamo che il perfezionamento della convenzione possa avvenire in tempi rapidi”. 

La convenzione o il pagamento degli oneri

E qui c’è il secondo nodo da sciogliere, quello degli oneri  che il Quanta Club dovrebbe riconoscere al Comune di Milano. Ma che non ha intenzione di pagare. “Noi non abbiamo centinaia di migliaia di euro da buttare – precisa Quintavalle – andiamo ad investire per la cittadinanza coprendo dell’area, quindi non pensiamo siano dovuti. Detto questo, ci indirizzeremo verso l’avere una struttura convenzionata con il Comune. Che comunque rimane per noi una buona alternativa per uno sviluppo concreto del progetto”. Sul tema degli oneri, scende in campo anche la Guaineri. “Il Quanta può scegliere se pagarli o rinunciare al pagamento e avere una struttura convenzionata con un’offerta di sport a favore della cittadinanza e le sue fasce più deboli”. I prossimi step sono già in programma. Quel che è certo è che la Quanta Arena, che ha ricevuto dal Coni un finanziamento di due milioni di euro all’interno del bando sport e periferie, difficilmente rientrerà nel piano di Milano-Cortina 2026. “Sicuramente non per ospitare delle gare, visto che non s’impegneranno con il ghiaccio nel nuovo pattrinodromo – la conclusione della Guaineri – forse per alcune gare di allenamento”.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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