Dino Meneghin: Fiba Eurobasket? Un’esperienza fantastica

Cinque anni a contatto con i vertici delle Federazioni Europee. Cinque anni molti istruttivi durante i quali si è confrontato con altri presidenti federali europei ed ex grandi giocatori per comprendere i problemi del movimento cestistico europeo. Un movimento in crescita, tra conferme e realtà emergenti. Con numeri che in Italia, diversamente da quanto avviene, dovrebbero ingolosire i principali media. Dino Meneghin, da poche settimane dimessosi dal ruolo di vicepresidente di Fiba Eurobasket, ci ha rilasciato un intervista nella quale fa un resoconto dell’esperienza vissuta.

Dino Meneghin e Fiba Eurobasket, per vivere le esigenze del movimento

Cinque anni in Fiba Eurobasket, un ‘esperienza fantastica ci racconta Dino Meneghin da poche settimane dimessosi dal ruolo di vicepresidente – Mi ha permesso di vivere a contatto con le altre Federazioni europee. Ed imparare tantissimo. Soprattutto ho capito le esigenze delle diverse federazioni, da quelle più grandi tipo Spagna, Francia,Turchia fino a quelle più piccole come Georgia e Finlandia”

Un confronto costante per il bene del basket

Sono stati cinque anni molto istruttivi. Di questa esperienza devo ringraziare il Presidente Gianni Petrucci che mi ha permesso, anche se non ricoprivo più il ruolo di presidente della Fip, di candidarmi in Fiba Eurobasket. E diventarne il vicepresidente. Ho così avuto la grande opportunità di confrontarmi anche con altri ex giocatori presenti all’interno di Board di Fiba Eurobasket. Come Georgi Gluskov, per esempio. Cinque anni nei quali mi sono e ci siamo dedicati ad individuare i problemi del nostro movimento. Per puntare alla loro risoluzione ed implementare il movimento stesso. Senza mai trascurare nessun settore. Dal 3×3, disciplina recentemente riconosciuta olimpica, fino al minibasket. Dove la federazione italiana è tradizionalmente forte

Conferme e novità

I numeri ci parlano di un movimento in costante crescita– sottolinea Dino Meneghin – Ci sono conferme, quali Croazia, Serbia, Slovenia e Montenegro. Sempre al top, sono bravi non solo tecnicamente ma anche dal punto di vista mentale. E poi ci sono le realtà emergenti, Finlandia e Germania su tutte. La Germania, in particolare, ha una generazione di giovani cestisti dal fisico pazzesco. Basti pensare che la loro Nazionale schiera un playmaker di 2,05 mt! E l’Nba ha già scelto qualcuno di loro per la prossima stagione

Italia, il movimento merita più spazio

In Italia nonostante i numericonclude Dino Meneghin – il movimento non sempre ha le giuste attenzioni da parte dei media. La pallacanestro non viene considerata, Rai e Mediaset preferiscono concentrarsi su quei tre-quattro sport considerati popolari. Non dico che ci vogliano boicottare ma non c’è un adeguato interesse per la Nazionale ed il basket in generale. Meriteremmo più spazio nei rotocalchi e telegiornali sportivi. E in trasmissioni televisive come la Domenica Sportiva”

News Reporter

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