Powervolley Milano, l’intervista a coach Piazza “Grande potenziale, non è un anno zero”

Il nuovo allenatore dei milanesi: “Piano, Nimir e tutti gli altri possono ritagliarsi uno spazio importante a livello internazionale

Dall’Olanda a Milano, dagli Orange all’Allianz Powervolley Milano, dal coach al coach: il filo conduttore è sempre lui, Roberto Piazza: “Sì ma di Milano ho visto ben poco finora” esordisce.

Coach Roberto Piazza, come va in Olanda?

Bene direi. Qui al centro federale stiamo provando a fare qualcosa di buono per il futuro.

Sensazioni?

Positive. C’è grande voglia e determinazione, basi essenziali per fare bene sempre e comunque.

Come ha visto Nimir?

Bene. Ha ampi margini di miglioramento e le sue potenzialità si vedono ad occhio nudo. Fa piacere quando giochi non al di sotto delle tue potenzialità massime. Ci sono ancora tante cose da migliorare però.

Un po’ come in casa Allianz Powervolley Milano

È una squadra con un potenziale enorme, in modo particolare il palleggiatore Riccardo Sbertoli; anche Nimir può crescere ancora parecchio e vederlo quotidianamente mi aiuta di certo. Trevor Clevenot ha tutti i requisiti per diventare un atleta importante anche per la Francia, Piano e Kozamernik stanno dimostrando il loro valore in nazionale e Pesaresi si sta giocando il posto di libero nella qualificazione olimpica”.

E Petric? 

“Ha grande esperienza e tante soluzioni nelle sue corde; lui, così come le seconde linee, ci aiuteranno nel corso della stagione a raggiungere il nostro obiettivo”.

Quanto può crescere ancora questa Powervolley Milano? 

Non lo so. Il presidente è contento di quanto fatto finora, vale a dire l’aver riportato la pallavolo di vertice a Milano; lo sento ben disposto nei confronti della squadra.

Per lui questo è un anno zero…

“Per l’avventura milanesecentrica certo, anche se non sono totalmente d’accordo. È chiaro che prima giocavi sempre in trasferta, ora dovremo essere bravi a prenderci il pubblico, fare in modo che si affezioni.

Come si fa?

Dando sempre il 100%, anche se a volte non basterà. Ma mai meno.

L’arma in più? 

La determinazione nel voler raggiungere obiettivi  soprattutto personali; piccoli step di miglioramento che ogni giocatore deve ritagliarsi, per avere un posto di rilievo a livello nazionale e internazionale; e poi l’allegria e la coesione del gruppo ci trascineranno.

Che cosa piace a Roberto Piazza di Milano? 

Ho visto la città due volte; la prima alla presentazione e prima ancora quando abbiamo definito il tutto con il presidente. L’ho vissuta poco finora. La Milano da vivere tutti i giorni è quella che mi aspetta in futuro, per me sarà qualcosa di nuovo.

Una città europea per un coach europeo

Sono in giro da cinque anni tra Polonia, Grecia, Qatar e ora Olanda. Diversi mondi, diverse esperienze e una grande internazionalità; un modo di vedere le cose da più punti di vista, proprio come fa Milano. Una città che si guarda per quanto è bella ma si giudica per come gli stranieri la vedono. Questo ne aumenta la bellezza.

Un milanista in Olanda, binomio straordinario 

Un paese che ci ha regalato nella storia un paio di Champions League e qualche Scudetto. Un calcio straordinario, anche se in Allianz Powervolley Milano è la componente nerazzurra a primeggiare.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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