Umberto Quintavalle: io lo ricordo così

Non me la sono sentita di scrivere subito qualcosa su Umberto Quintavalle, storico presidente del Milano Quanta recentemente scomparso. Per diversi motivi, ma penso soprattutto perché c’era il serio rischio che io potessi essere banale. Sarebbe stato uno sgarbo nei confronti di chi, invece, banale non lo è mai stato.

L’addio a Umberto Quintavalle

Il Dottore l’ho conosciuto recentemente, diciamo negli ultimi 4/5 anni. Quello che posso dire è che, oggettivamente, non ho mai trovato una persona con la sua umanità. Un tipo tosto, deciso, arcigno (non sarebbe potuto essere diversamente, visto tutto quello che ha creato) ma allo stesso tempo rispettoso. Rispettoso soprattutto delle persone in quanto tali, in quanto esseri umani. Uomini e donne. Non è una banalità, attenzione: spesso quello che manca, nella nostra vita di tutti i giorni, è proprio il rispetto. Che uno sia bianco, nero, asiatico, ricco o povero. Poco importa, si è sempre delle persone.

L’ultima fatica, la Quanta Arena

Sembra quasi abbia voluto chiudere un cerchio, il Dottore. Una vita di trionfi, 25 anni di “Dinastia”. Un libro per racchiudere tutti i ricordi e ribadire che i più forti stanno a Milano. E l’ultima festa di fine stagione, lo scorso 20 luglio, dove era apparso visibilmente emozionato: “Caro Luca, mi scuso se nn sono venuto a salutarLa prima di scappar via, ma essendo stravolto di stanchezza (e di emozione) ho evitato di far vedere a tutti che il padrone di casa non stava più in piedi”. Questo il suo ultimo messaggio, al quale era seguita, due giorni dopo, una telefonata per sapere come fosse andato l’incontro in Comune per discutere del nuovo pattinodromo. Ecco, sono due i sogni che Illo Quintavalle, Riki Tessari e Carlo Scatturin saranno chiamati a portare avanti, come eredità di Umberto Quintavalle. Da una parte la nuova Quanta Arena, dall’altra la Champions League. Quel trofeo sfuggito, quest’anno, solo ai rigori. Ma dove, ancora una volta, a vincere è stata l’umanità di Umberto Quintavalle. Che, triste sconfitto, ha mantenuto alta la sua fama di grande persona elogiando i vincitori con grande classe.

Il domani dell’hockey inline

Ora non resta, a livello sportivo, che aspettare l’inizio della nuova stagione. Quella dove ci sarà ancora la sfida infinita contro i Diavoli Vicenza e dove il Milano Quanta vorrà ancora una volta difendere la propria supremazia. Nel ricordo di quel presidente che ha fatto, dell’umanità e della forza di spirito, le sue armi migliori.

Piccola digressione: stamattina sono stato ai funerali del Dottore a Milano. E mi è piaciuto molto vedere, tra le persone presenti, anche Fabio Forte. Il miglior nemico di Quintavalle, se così possiamo definirlo. Un segno di umanità in un mondo che ne ha sempre più bisogno.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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