Sara Cardin a Fight Camp 2019

Sara Cardin è stata la grande protagonista del camp estivo Fight Camp 2019. La karateka già campionessa del mondo e in cerca della qualificazione olimpica per Tokyo 2020, è stata coinvolta da Fight the Stroke. Si tratta di un’associazione che si occupa di bambini con disabilità motoria a causa di ictus precoci.

Una giornata con Sara Cardin

Fight Camp 2019 si sta svolgendo al Playmore in via Moscova dal 18 al 25 agosto. Sara Cardin in particolare si è dedicata ad attività con i bimbi nella giornata di lunedì 19: “Un’iniziativa molto bellale parole della bella karateka l’idea di lavorare con le arti marziali per fare leva e sviluppare la motricità dei quattro arti mi affascina. E poi tecniche di visualizzazione, mirroring e così via. Penso abbiano centrato l’obiettivo”.

Sara Cardin, foto Stefano Guindani, SGP Italia
Sara Cardin, foto Stefano Guindani, SGP Italia

Che cos’è Fight Camp

Fight Camp è un camp di riabilitazione intensiva attraverso lo sport, dedicato a bambini con impaccio motorio. La prima edizione del 2018 ha visto partecipare 16 bambini da più regioni d’Italia e degli Stati Uniti. Ha coinvolto oltre 100 professionisti nel loro ruolo di tutors, supervisori, trainers, ricercatori, accademici, innovatori e genitori. E’ da queste premesse che sono poi nate le raccomandazioni ad inserire attività come la danza, il golf o i vari sport bimanuali adattati, nei comuni programmi di riabilitazione di bambini con diagnosi di Paralisi Cerebrale Infantile unilaterale.

Fight Camp 2019

L’edizione di quest’anno, il Fight Camp 2019, è invece all’insegna del motto ‘Lotta e sorridi’. L’obiettivo è quello di continuare ad allenare le abilità motorie dei bambini con disabilità, ma con una visione più olistica rispetto ai tradizionali programmi di riabilitazione intensiva che si focalizzano sui singoli distretti corporei. Tutti i bambini seguono un programma di allenamento sportivo ‘full body’ e sono seguiti in un percorso individualizzato da tutor e supervisori esperti in fisioterapia, terapia della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, terapia occupazionale, scienze motorie adattate.

Le parole di Francesca Fedeli, President and Founder Fight The Stroke

Ma da dove nasce Fight the stroke? “E’ un progetto che ha preso vita nel 2014 per un’esigenza personale, da genitori – ricorda Francesca Fedeli, Presidente and Founder di Fight The Strokecercando soluzioni per Mario, abbiamo scandagliato il suolo alla ricerca di qualcosa. I nostri assi di ricerca si basano su scienza, tecnologia e design”. Come? “Per noi la tecnologia deve essere funzionale all’obiettivo, non fare cose perché fanno figo. E siamo riusciti ad avere un gran bel numero di famiglie, tanto che l’anno scorso avevamo persone che venivano dall’Alaska e da Boston”.

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