Calciomercato Milan: Conti-Calabria, sfida con obiettivo l’azzurro
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Due giocatori, un posto da titolare ed un sogno comune. Davide Calabria da una parte, Andrea Conti dall’altra. Due storie recenti a tinte rossonere totalmente differenti, ma con il comune obiettivo di ritrovare una maglia da titolare per riprendersi un posto anche nella nazionale maggiore del commissario tecnico Roberto Mancini. Perché la possibilità di giocarsi un Europeo la prossima estate è troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire.

Conti-Calabria, due titolari per il Milan

Due storie di riscatto e di rivalsa anche se con trame differenti. Davide Calabria sa che quella destra in difesa è la sua fascia, soprattutto dopo la dipartita di Ignazio Abate, al quale la società ha deciso di non rinnovare il contratto in scadenza allo scorso 30 giugno, e per il fatto che la sua più agguerrita concorrenza sarà proprio quella di Conti, il quale però arriva da anni tribolati e costellati da due infortuni molto gravi e altri meno. Ma Calabria sa anche che la sua duttilità tattica potrebbe essere un pregio ben accetto anche da mister Giampaolo: può giocare da terzino destro, sinistro ma anche da mezzala, ruolo che ha ricoperto con Gattuso quando il tecnico calabrese si trovò in estrema difficoltà.

Andrea Conti, sfortuna e rivalsa

E poi c’è lui, Andrea Conti. La concorrenza a Calabria sarà uno stimolo nello stimolo; perché l’ex Atalanta, arrivato al Milan ormai due stagioni fa per 25 milioni di euro, non è di fatto mai riuscito a dimostrare sul campo la bontà di quell’investimento del duo Fassone-Mirabelli. E quindi ha voglia di mettersi in mostra e dimostrare a tutti, Giampaolo e Mancini in primis, che può benissimo ricoprire un ruolo da titolare sia al Milan, sia in nazionale. Il potersi fronteggiare poi con Calabria metterà una maggiore iniezione di fiducia in chi, comunque, sa già di partire nelle retrovie.

La società investe su Conti e Calabria

E poi c’è la società, che è ben conscia dell’importanza che rivestono Calabria e Conti. Il primo è un ottimo prodotto del vivaio rossonero e come tale deve essere trattato; la recente cessione di Cutrone, ad esempio, ha dimostrato la facilità nel riuscire a reperire liquidità ed inserire a bilancio grosse plusvalenze con i ragazzi cresciuti nel proprio settore giovanile. Valorizzarlo al massimo potrebbe, in caso di necessità, permettere al club di trovare molti milioni di euro facilmente. Senza dimenticare che, comunque, per via dei regolamenti uefa per partecipare alle competizioni europee servono comunque giocatori cresciuti in casa da inserire in rosa.

L’eredità di Fassone-Mirabelli

Su Conti il discorso è diverso: il suo fu un acquisto della gestione precedente (estate 2017) e quindi non direttamente imputabile ad Elliott. Il quale, però, spera di poter valorizzare il prodotto, in ottica di rivendibililtà ma non solo: perché una sua crescita potrebbe anche essere utile agli occhi della UEFA, la quale apprezzerebbe e non poco l’idea di una nuova società che cerca di sistemare i conti ma, nello stesso modo, anche di valorizzare il proprio patrimonio.

Ora tutto in mano a Giampaolo

Ora la palla passa in mano a Giampaolo; l’ex tecnico della Sampdoria, nelle due uscite ufficiali stagionali e nel lungo pre campionato, ha dimostrato di avere le idee chiare. Calabria titolare, Conti riserva. Conti-Calabria, le gerarchie. Conti-Calabria, voglia di sorprendere. Ma non sono da escludere sorprese, considerando soprattutto la bravura di Giampaolo bel valorizzare giovani giocatori e la sua necessità di avere giocatori a volte più o meno offensivi, con Conti che ha decisamente caratteristiche maggiormente di spinta piuttosto che di copertura. Di certo i due atleti cercheranno di mettere in difficoltà il tecnico, il quale cercherà la soluzione migliore per fare tornare il Milan ai livelli che gli competono. Con la consapevolezza che il ct Mancini guarderà attentamente, perché l’europeo del 2020 sarà un appuntamento assolutamente da non fallire. Conti-Calabria, la sfida è appena cominciata.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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