Run Everesting per Ivana Di Martino

“Ogni corsa per me è un’emozione nuova, non vedo l’ora di cominciare questa nuova avventura, tengo molto a questa impresa e mi sono preparata al meglio”. E’ con queste parole che Ivana Di Martino ha presentato Run Everesting, la sua ultima sfida a sostengo di Fondazione Umberto Veronesi per la ricerca sui tumori femminili. Una nuova impresa che, ancora una volta, unisce empowerment femminile, benessere e impegno sociale: una corsa in solitaria da Cortina al Passo dello Stelvio che consiste nel percorrere un dislivello pari a 8848 metri, cioè l’altezza del Monte Everest, in modalità non stop. “Il sostengo del mio allenatore e della mia famiglia è stato fondamentale” ha sottolineato ancora Ivana, runner instancabile e appassionata, mamma e insegnante, già nota per aver compiuto molte imprese straordinarie per cause benefiche.

La storia di Ivana Di Martino

L’ultimo atto di un percorso straordinario. Ivana coltiva infatti fin da bambina la passione per la corsa. Nneppure un problema cardiaco, che la obbliga a sottoporsi a un intervento al cuore e a fermarsi per qualche tempo, le impedisce di continuare ad allenarsi e di portare a termine con successo diverse corse. Come nel 2013 con la 21volte donna: 21 mezze maratone in 21 giorni in giro per l’Italia per sostenere un’associazione che si occupa della violenza contro le donne. O la Running For Kids nel 2014, una maratona partita da Lampedusa passando per i centri d’accoglienza italiani per ricordare i diritti dei migranti minori. O ancora, la Rexist Run nel 2015, ben 700 km in 8 giorni per sostenere Dynamo Camp; e la Run4Kids, nel 2016, in cui Ivana ha percorso ben 900 km, da Milano a Bruxelles, per consegnare un messaggio alla Commissione Europea per Banco Alimentare.

Dichiarazioni

“Arrivo da un anno difficile in cui ho avuto un infortunio, quindi ho voluto realizzare questa impresa con tutta me stessa. Mi piace molto correre soprattutto in salita. Provo emozioni e sensazioni forti quando corro, e farlo per aiutare gli altri mi motiva ancora di più”. Lo ha ribadito Ivana, per continuare, “Questa sfida è legata al sociale. Volevo assolutamente sostenere Fondazione Umberto Veronesi. Credo moltissimo nella ricerca scientifica e poter fare qualcosa che amo, come correre, per una causa così nobile, mi riempie di gioia e di carica per dare del mio meglio. La missione è sensibilizzare il pubblico e portare le persone a donare sulla piattaforma Retedeldono.it”.

Run Everesting e Pink is Good

Run Everesting sostiene in particolare il progetto Pink is Good. Promuove la prevenzione e finanzia la ricerca scientifica d’eccellenza per la cura dei tumori femminili. L’obiettivo è raccogliere fondi per finanziare un anno di lavoro di un ricercatore impegnato a cercare nuove cure contro i tumori femminili. E anche in quest’occasione protagonista sarà la corsa. Uno sport che è emblema non solo del benessere psico-fisico, ma anche della sfida con sé stessi e del superamento dei propri limiti. Ivana rappresenta al meglio il potere di questo sport. Una donna di oggi, dalle molte vite che ha trovato nella corsa non solo una passione, ma anche la possibilità di fare del bene e di superare le difficoltà della vita. Una storia incredibile, quella della runner di Monza, raccontata anche nel libro “Correre è la risposta”.

News Reporter

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