Il Binario della nuova Serie A
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Il campionato è appena iniziato e impazzano come sempre i pronostici. Ci siamo lasciati qualche mese fa con un dato molto netto: il dominio incontrastato della Juventus sulla serie A. Ma saprà ripetersi anche quest’anno? Beh per il 90% dei tifosi italiani la risposta suonerà più o meno così: “speriamo di no”. Del resto ormai quello juventino è un dominio che si trascina da anni e anni e rischia di diventare stucchevole e di togliere molto valore al calcio italiano. Per cui se da un lato la speranza è quella che la Juve fallisca in questa impresa, al contempo l’onestà intellettuale porta ognuno di noi a riconoscere che sarà veramente difficile interrompere questo dominio. Anche i bookmakers e tutto il betting legato al calcio la pensano esattamente così. 

Il team ha infatti mantenuto una sostanziale competitività, nonostante qualche stravolgimento. In panchina il cambio di allenatore è stato un evento piuttosto importante: è ovvio che, come vuole il detto, squadra che vince non si cambia e quindi l’addio di Massimiliano Allegri non può che destare qualche incertezza. Allo stesso tempo però la base dei tifosi juventini ha sempre rimproverato all’allenatore livornese un gioco poco spumeggiante ma votato solo al risultato e sono quindi eccitati dal fatto che la squadra sia stata affidata all’ex acerrimo nemico Maurizio Sarri, che storicamente ha sempre conferito alle proprie squadre un gioco più accattivante. 

A scompaginare ancora un po’ le carte c’è anche il fatto che, a detta del neoallenatore juventino, nel suo sistema di gioco troverebbero poco spazio nomi importanti come Dybala, Khedira e Mandzukic che quindi sono stati messi sul mercato, e anche Alex Sandro per un periodo era stato considerato cedibile, togliendo quindi alcuni capisaldi dei precedenti anni bianconeri. 

I grandi colpi di mercato, come il giovane olandese De Ligt e il francese Rabiot solo per citarne due, hanno tuttavia dato nuova linfa al motore juventino e stanno anche contribuendo a svecchiare sensibilmente la rosa (Rabiot è infatti un classe 1995 e De Ligt addirittura 1999). Insomma sebbene ci sia stato qualche stravolgimento, la Juventus sembra ancora saldamente alla testa del campionato italiano. Tutt’altra storia sarà riuscire ad avere successo in Europa, dato che il livello della competizione è enormemente superiore rispetto al campionato di Serie A. Ma proprio la conquista della Champions League rimane l’obbiettivo primario di tutta la squadra e soprattutto dell’eterno e insostituibile Cristiano Ronaldo, sarà quindi inevitabile che la maggior parte delle forze e delle strategie sarà mirata al cercare il successo in questa competizione.

Ma chi potrà essere l’anti-juve quest’anno? A giudicare dallo stato attuale del mercato, anche in termini di allenatori, la vera e unica rivale dei campioni italiani in carica sembra essere l’Inter. Dopo una passata stagione trascorsa tra alti e bassi e col raggiungimento della qualificazione in Europa solo all’ultima giornata di campionato, la dirigenza Suning ha deciso di dare una svolta netta, salutando Luciano Spalletti e dando il benvenuto al grande Antonio Conte. All’allenatore pugliese è affidato il compito di riportare l’Inter a grandi livelli e soprattutto di strappare lo scudetto agli acerrimi nemici bianconeri. Conte ha cercato subito di mettere in chiaro le cose, dichiarando apertamente che prima ancora di campioni, la squadra ha bisogno di uomini, di professionisti veri, di persone che forniscano un totale apporto di serietà e impegno. Proprio per questi motivi Mauro Icardi e Radja Nainggolan, che sono stati i principali fautori delle problematiche – anche di spogliatoio – dell’Inter, sono stati messi sul mercato ed esclusi completamente dagli allenamenti col gruppo. 

L’ex CT azzurro ha anche richiesto e ottenuto l’arrivo di alcune pedine, la più importante delle quali è stata Romeru Lukaku, che ha destato la gioia di tutta la tifoseria interista, alzando anche l’asticella delle aspettative. In difesa peraltro è da segnalare l’arrivo dell’eterno Godin, ex Atletico Madrid, che avrà il compito di portare la tipica garra della sua ex squadra anche a Milano.

Insomma un campionato che riserverà sorprese e che da questo doppio binario trarrà forse maggiore spettacolarità e meno scontatezza, rinvigorendo un po’ l’interesse per un campionato, quello di Serie A, che negli ultimi anni aveva un po’ lasciato a desiderare. Non ci resta che scoprire come andrà a partire da sabato 24 agosto!

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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