Milano Quanta: meglio ripartire da non favoriti

Dopo tanti anni e otto Scudetti consecutivi, il Milano Quanta ripartirà nella Serie A di hockey inline 2019/2020 senza i galloni di formazione favorita. Un male? Non necessariamente, anzi. Forse un bene, visto che trovare le motivazioni dopo aver vinto tutto è sempre complesso.

Milano Quanta, un mercato senza botti

Il mercato dell’hockey si è concluso senza particolari botti da parte del Milano Quanta. La formazione milanese si affida ancora una volta alle sapienti mani di coach Luca Rigoni, che sarà impegnato anche nella sua veste di commissario tecnico della nazionale seniores. Ai nastri di partenza ci saranno Mai e Pignatti in porta. La prima linea sarà composta da Comencini, Fabio Rigoni, Banchero e Belcastro. In seconda il quartetto composto da Bellini, Barsanti, Lettera e Ferrari. Sarà interessante vedere come verrà gestita la situazione di Barsanti, che sarà impegnato all’estero per motivi di studio e quindi non sempre disponibile. Certo la società ha già dimostrato di sapersi organizzare al meglio, vedi quanto accaduto due anni fa con Mantese (autore, alla fine, addirittura del gol che decise il campionato contro Vicenza). La terza linea vedrà in roster Buggin, Ederle, Crivellari e Ronco. Rimane Caletti, il quale sarà un jolly e verrà utilizzato quando sarà libero dagli impegni del ghiaccio. 

Diavoli Vicenza i favoriti 

E dunque spazio agli acerrimi nemici dei Diavoli Vicenza.  I quali hanno rinforzato molto un roster già di per sé molto competitivo con l’arrivo, proprio da Milano, di Munari, Baldan e Lievore, tre atleti che ritrovano in Veneto quel Delfino che aveva lasciato il Milano Quanta due anni fa. Dietro Milano e Vicenza, però, c’è il vuoto. I Ghosts Padova, la terza in classifica del 2018-19, non rinnoverà l’accordo con i giocatori sloveni per motivi economici. Un chiaro indizio di come, a parte le due formazioni già citate, il resto sarà un campionato fatto di formazioni che lotteranno per ben figurare.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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