Knights, meeting internazionale

Facendo seguito al viaggio in Kuwait dello scorso anno del presidente Tajana e del responsabile marketing e commerciale Fagotti, i Knights sono lieti di ospitare una delegazione del Kuwait a Legnano.

Knights e Kuwait

I Legnano Knights ospiteranno martedì 1 ottobre 2019 una delegazione che visiterà le strutture societarie. Successivamente si riunirà al Castello Visconteo di Legnano per un summit in vista dell’attivazione delle Sport Academy 2020. Sport Academy 2020 è un progetto di sosteninbilità a favore del Basket Italiano. I Knights avranno un ruolo importante, grazie anche alla MR Comunicazione, società che già dallo scorso anno affianca i Knights.

Legnano Knights in serie C

I Legnano Knights intanto ripartono dalla C Gold. Legnano ha acquisito i diritti dal Basket Cislago che, a sua volta, ha recuperato i diritti di serie D da Brescia. Comincia così una nuova avventura per che, è vero, tornano dove erano 15 anni fa, ma senza mai retrocedere. Dalle parole del presidente Tajana la voglia di ricominciare: “Nessuno ha avuto piacere nel cedere i diritti di un campionato che meritavamo di giocare, ma a volte bisogna fare scelte dolorose se sono sensate. Ripartiamo dalla Serie C e dal nostro tifo che non è mai mancato e sicuramente sarà caloroso, anche in questo nuovo capitolo che ripartirà da Knights Palalce di via Parma. Nei prossimi giorni l’ufficialità dello staff e dei primi contratti dei giocatori, anche se alcune indiscrezioni sono già trapelate.”

L’arrivederci a Mazzetti

Intanto, si sono divise le strade di Alberto Mazzetti: “Una beffa grande per tutti. Ognuno si è messo in gioco quest’anno in modo diverso. A modo “suo”. Per me, un anno vissuto su di una giostra. La prima partita, la prima vittoria, le cocenti sconfitte sul filo di lana, le difficoltá enormi nell’esprimersi al meglio in casa, i playout. Ogni partita persa ti avvicina al burrone Tutto nuovo per me, tutto mai provato, mai visto in prima persona. Spesso con Silvio dicevo: “Tu pensa quanto è strano il mondo… l’anno prima facciamo i play off, l’anno dopo i playout con io capo allenatore”. Tante persone mi hanno sempre chiesto se non avevo paura di perdere, se non avevo paura di retrocedere. Avevo paura di non far esprimere la squadra al meglio, di non far vedere che eravamo uniti, di non far vedere quale fosse la carta d’identità che io avevo in mente per la squadra e ho cercato di cucire addosso alla squadra. Non ringrazierò nessuno. L’ho gia fatto di persona, ma spero che questa salvezza data da società, staff e giocatori, non finisca nel dimenticatoio nel corso degli anni ma, alla pari della vittoria a Cervia, rimanga nella memoria, nel cuore, nella testa di tutti”.

News Reporter

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa i cookie. Continuando a visitare queste pagine accetti la nostra Cookie Policy. Leggi di più

Questo sito abilita l'utilizzo dei cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Se vuoi saperne di più sull’utilizzo dei cookie nel sito e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie.

Chiudi