Il Centro Kennedy al Milano Baseball: la Fibs dice sì!

Milano riabbraccia il Centro Kennedy, il suo personale tempio del baseball. E lo fa in prima persona, mettendoci la faccia. Grazie anche, per una volta, alle istituzioni che si sono mosse in prima persona. La Fibs, la Federazione Italiana Baseball e Softball, ha proposto al Milano Baseball di gestire il Centro per i prossimi 15 anni. Cosa che permetterebbe alla città di avere una società finalmente “proprietaria” della struttura nella quale gioca.

Milano Baseball, tanta voglia di Centro Kennedy 

Ora la palla passa in mano a dirigenti, tecnici e atleti della stessa Milano Baseball, che si riunirà in assemblea straordinaria domenica 27 ottobre per discutere proprio della proposta ricevuta dalla Fibs: “Ma questa strada va percorsa insieme, con una squadra che abbia voglia di giocare la partita fino alla fine – ammette il presidente del club, Alessandro Selmi solo sognare in tanti rende l’obiettivo raggiungibile”.

La situazione attuale

Attualmente la Fibs ha ancora in concessione la struttura; in sintesi la federazione farà da garante nei confronti del Comune, ma la gestione totale dell’impianto verrà data al Milano Baseball. Un po’ come accaduto per la parte tennis, già ceduta al Tennis Club Pinerolo.Siamo molto contenti, perché per noi è una grande opportunità – prosegue ancora Selmi – e inoltre vediamo una grande apertura anche da parte del Comune. Un viaggio che inizia nel migliore dei modi, tutti assieme”. Il Comune, infatti, ha dato l’ok alla Fibs. Ora si tratterà di ‘calibrare’ bene le spese che avrà la società, quelle della Fibs e quelle del Comune stesso: “Ci sono stati diversi sopralluoghi nelle settimane scorse – precisa ancora Selmi – di certo l’avvio dei lavori ci permetterebbe di poter guardare al futuro con più serenità”.

Il futuro del Milano Baseball

A livello pratico non cambia nulla, visto che il Milano Baseball già gioca al Centro Kennedy. La novità, però, è il poter dare un futuro sia alla struttura, sia al movimento cittadino e non solo. “Per noi è un’opportunità ma anche un impegno economico, visto che avremo da gestire la manutenzione ordinaria dei campi; ma sarà finalmente casa nostra. E a quel punto potremo pensare d’investire sul centro in modo diverso, per farci quello che vogliamo e farlo vivere anche non solo di baseball. Ma con eventi e altro”. Il primo step sarà mettere a posto bagni (“Sono in condizioni pietose”), gli spogliatoi, le tribune e così via. Difficile pensare che si possa lavorare nel breve sulle luci, la chiave di volta per poter ospitare partite di sera e, quindi, poter iscrivere il Milano Baseball nella IBL: “Penso si debba andare per step – ammette Selmi – oggi pensare alle luci è prematuro, prima vanno sistemate le cose importanti”.

Vivere di baseball, perché no? 

Una volta che il Milano Baseball avrà in mano ufficialmente il Centro Kennedy, potrà farci quello che vuole. Come riaprire la sede, ad esempio. O aggiungere un bar, che porterebbe altri introiti. Inoltre l’affitto da pagare alla Fibs, quasi simbolico, andrebbe ad essere detratto da eventuali investimenti extra a carico della società. Come dire, non paghi a fondo perso ma fai piccoli investimenti: “Dovremo cominciare anche ad organizzare l’attività di gestione del centro – precisa ancora Selmi – un centro così grande ha bisogno di persone. Ecco perché speriamo che dall’assemblea del 27 ottobre la gente capisca che abbiamo bisogno di aiuto”. Vedremo come la gente recepirà quest’opportunità, se ci sarà la voglia di mettere mano. Se ad agire resteranno sempre gli stessi, però, difficilmente si potrà lavorare bene.

Da dilettanti a società consolidata

La manutenzione straordinaria sarà a carico della Fibs e del Comune, che già nel 2014 si era impegnato con un fondo da 500mila euro. Ma qual è il sogno di Alessandro Selmi? “Di entrare in un’altra dimensione, da quella dove dovevamo recuperare la nostra identità a quella di divenire società che guarda al futuro e può sviluppare. Provare ad ambire a categorie superiori ma anche ad una diversa presenza sul territorio e sui media. Sono sicuro che possiamo ambire a qualcosa di meglio”. 

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

2 thoughts on “Il Centro Kennedy al Milano Baseball: la Fibs dice sì!

  1. Complimenti a questa Società. Sarebbe stato un piacere contribbuire con loro in qualsiasi funzione. Ma purtroppo comincio a lavorare dalla prossima settimana.

  2. Questa è una buona notizia! Ho assistito all’inaugurazione del Kennedy agli Europei del 1964, ed ho girato un filmino 8 mm., sull’evento, oggi riversato in DVD. Ne avevo dato copia tanti anni fa agli allora dirigenti del Milano, ma sono disponibile a darne un’altra copia.
    Attendo il ritorno del grande baseball a Milano!

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