Olimpia Milano,  LBA, nuova caduta
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Happy Casa Brindisi corsara in quel di Milano. I pugliesi, per la prima volta nella loro storia, riescono ad espugnare le mura del MediolanumForum grazie ad una parte centrale di gara pressoché perfetta. L’ Olimpia Milano pare ancora più un cantiere in costruzione che una squadra di basket al momento.

Il primo tempo inizia con molto equilibrio in campo. Nessuna delle due compagini riesce a prendersi l’ inerzia del match fino ad inizio 2/4 quando,grazie ad uno Stone in stato di grazia, i Brindisini infilano un break che li porta in doppia cifra di vantaggio. Milano accusa il colpo e solo verso lo scadere del 20esimo riesce a limare il gap. Si arrivò al suono della sirena dell’intervallo lungo sul punteggio di 46- 53.

Il secondo tempo inizia con un bel parziale di 9-5 in favore di Brindisi che fà piombare nuovamente in doppia cifra di svantaggio l’ AX Milano. L’ Olimpia questa volta accusa davvero il colpo e sprofonda fin sul – 18 prima di dare un minimo segnale di risveglio. Si arriva così al 30esimo con i Bianco Rossi sotto di 13 e in totale balia degli avversari. L’ inizio dell’ultima frazione di gioco vede l’ Olimpia alzare l’asticella in ambo le metà campo. I meneghini, possesso dopo possesso, riescono a minare le certezza pugliesi e a limare il gap fino ad arrivare ad un finale punto a punto. Gli ospiti non si scompongono, gestiscono lucidamente gli ultimi possessi e fanno loro il match. Risultato finale 89- 92.

MVP del match Stone. Per lui 26 punti e 13 rimbalzi a referto e uno straordinario 38 di valutazione complessiva.

La palma del migliore in casa AX Milano va al Chacho Rodriguez. Per lo spagnolo 28 punti, 5 assist e 30 di valutazione complessiva.

Qui di seguito il BoxScore completo

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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