Olimpia Milano, Euroleague, sbancata Oaka
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Milano corsara in terra greca. Al termine di un match tiratissimo, gli uomini di Coach Messina riescono a sbancare Oaka grazie ad 4/4 da professore di Micov e al sangue gelido di Moraschini dalla lunetta.

Il primo tempo inizia con molto equilibrio in campo. L’ AX Milano spinge forte sull’ asse Rodriguez/Scola facendo male dalla lunga distanza, il PAO risponde con il duo Calathes/Wiley prendendosi il controllo dei tabelloni. Il risultato è che nessuna delle due compagini riesca a prendersi l’ inerzia del match. Si arriva al suono della sirena dell’intervallo lungo sul punteggio di 38-38.

Il secondo tempo inizia com’era finito il primo, Milano colpisce da 6 metri e 75, il Pana detta legge nel pitturato. Si arriva al 30esimo con le Scarpette Rosse sul +4. L’ ultima frazione inizia con il Pana che alza il volume sotto le plance, infila un parziale di 11-0 e sembra prendersi l’inerzia a due mani costringendo coach Messina a chiamare timeout. Al rientro sul parquet Milano alza la testa, 3 triple consecutive e Olimpia che torna nel match. Si arriva a 9 secondi dal termine con Milano sotto di 1 punto e Moraschini in lunetta. 2/2 per lui, Olimpia sul +1 e PAO che chiama timeout per disegnare l’ultima rimessa. Palla a Calathes, difesa super delle Scarpette Rosse e palla che si spegne sui ferri di Oaka dando la vittoria a Milano. Risultato finale 78-79.

MVP del match Vlado Micov. Il serbo chiude la gara mettendo a referto 18 punti, 4 rimbalzi e 18 di valutazione PIR.

Menzione speciale per Riccardo Moraschini. Fare 2/2 dalla lunetta a 9 secondi scarsi dal termine e portare ad Oaka sul +1 la propria squadra non è cosa da tutti i giorni.

Qui di seguito il BoxScore completo del match.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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