A margine della presentazione delle novità prodotto di Herbalife Nutrition di cui è testimonial, Arianna Errigo ha parlato della sua vicenda legata alla volontà di competere sia nel fioretto che nella sciabola.

Le parole di Arianna Errigo

“Fiorettista o sciabolatrice? Schermitrice. Sento mie entrambe le armi. Ovvio che nel fioretto sono nata, è tutta la mia vita ma in questo momento mi sto allenando e mi sento bi-arma. In questo quadriennio olimpico che finirà tra pochi mesi lo vedrò così e poi vedremo nel futuro”.

Il caso

“Il peggio deve ancora arrivare ma io sono tranquilla. E’ tutto in mano ai legali. Non devo più pensare a parlare, chiedere… Io continuo ad allenarmi e aspetto il verdetto. Se avrò torto rimarrà tutto come adesso. Se invece avrò ragione ne guadagnerò tanto. Se dovesse andare male continuerò solo col fioretto che è sicuramente un bellissimo percorso. Se dovesse andare bene realizzerò un sogno”.

Verso Tokyo 2020

Questo è l’anno delle Olimpiadi. Lo sto gestendo in maniera diversa. I primi anni dopo Rio 2016 li ho presi alla leggera a prescindere dalla doppia arma. Sono tantissimi anni che non mi fermo. Un po’ di stanchezza l’ho accusata. Non saltare neanche una gara e anzi raddoppiarle non mi andava di viverle in maniera ossessiva. Volevo divertirmi e vedere come sarebbe andata questa sfida. Non è stato facile e non sono stata aiutata da tutto quello che c’è intorno.

Rimpianto

“Tante volte mi sono sentita stanca, non di fare scherma ma di questa situazione, così pesante. Darla vinta a persone che volevano scegliere per me non era giusto. E’ sempre stato questo il mio obiettivo. Andare alle gare, provare a giocarsi una medaglia e sentire il peso di tutto quello che girava attorno è diverso. Sono soddisfatta di quello che ho fatto. L’unico rimpianto, non dipeso da me, è non averla vissuta come si doveva. Doveva essere una cosa entusiasmante. Mi dispiace che mi abbiano fatto saltare le gare. Mi meritavo di fare un europeo o un Mondiale ma non tornerei indietro sulle mie scelte”.

Obiettivo

“Se dovessi riuscire a qualificarmi alle Olimpiadi in entrambe le armi sarebbe un sogno. Ci sono vicinissima. Nel fioretto mi manca l’oro individuale e sarà il mio obiettivo a Tokyo ma mi piacerebbe anche essere la prima a vincere una medaglia nella sciabola femminile per l’Italia”.

Bebe Vio

“La cosa più bella di tutta questa vicenda sono tutte le persone che mi hanno sostenuto. Maestri, genitori, società, atleti… Tutti i giorni mi scrivono e mi chiedono come va. Vedono che sicuramente è un bell’esempio. Anche Bebe Vio vuole fare sia fioretto che sciabola? Ci siamo sentite, siamo amiche. Quando fai per una vita la stesaa cosa ricrearti non è facile ma a prescindere da come vada ti fa sentire vivo”. Così conclude Arianna Errigo.

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