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Lo scorso sabato all’Allianz Cloud (ex Palalido) si è svolto il più grande evento di arti marziali che abbia mai avuto luogo a Milano, la 230° edizione del Bellator celebre promotion delle MMA fondata in America e seconda soltanto al più blasonato UFC. Nell’ultimo periodo la città meneghina si distingue per numero di praticanti e appassionati e nel capoluogo lombardo la parabola degli sport da combattimento sembra essere decisamente in ascesa. Sarà per l’antico retaggio guerriero che scorre nel sangue della città meneghina, sarà forse anche che la Madonnina mirando l’orizzonte, dall’alto delle guglie del Duomo, ispiri le tendenze e influenzi i gusti dei milanesi; fatto sta che a Milano 6000 spettatori insieme nello stesso palazzetto a vedere incontri di Kick Boxing e MMA non si erano mai visti. 

Probabilmente molti di loro non conoscevano neanche le regole delle arti marziali miste che per chi non lo sapesse prevedono un combattimento senza esclusioni di colpi dove sono proibiti solo le testate, i morsi e altre scorrettezze come le dita negli occhi e pur tuttavia si saranno senz’altro fatti trascinare dall’entusiasmo dei tanti tifosi più esperti e pratici delle complesse strategie di questo sport. Tra un atterramento e un una schivata a bordo gabbia avranno a loro modo goduto dello spettacolo fornito dai 36 top fighters che se le sono date di santa ragione prima in 9 match e poi in altri 9 di arti marziali miste. Il fiore all’occhiello organizzativo dell’evento, la discesa dell’alto dell’ottagono che ha preso lo spazio del ring regolare segnando il cambio di disciplina. Azzeccate le musiche, le luci e la scenografia che hanno fornito il perfetto elettrizzante sfondo agli interessanti incroci di guantoni e guantini. 

L’evento più atteso della serata era il prestige fight del legionario Alessio Sakara, il romano classe 1981 che ha battuto lo statunitense Canaan “super beast” Grisby, quasi un suo coetaneo classe 1980, grazie ad un’accurata e fulminea combinazione di diretti al volto che dopo pochi scambi ha messo al tappeto l’atteso ospite del big fight. Vittoria importante per Sakara che ritorna così a vincere dopo la brutta sconfitta contro Kent Kauppinen al Bellator 211 di Genova. Attesissima anche la prova del beniamino di casa, il milanese 24enne Stefano Paternò, che ha incassato un roboante successo contro l’inglese Ashley Reece, atleta più esperto tra i più forti nel circuito del Bellator. Una vittoria sudata e arrivata ai punti che tuttavia ha prodotto una decisione unanime da parte dei giudici di gara (30-27, 29-27 e 29-27). Entusiasmante anche l’avvincente match tra Walter Puglisi e Andrea Fusi, rivincita del Bellator genovese quando Fusi superò il suo avversario con una split decision piuttosto discussa. Un derby tricolore che ha dato a “Kraken” Puglisi la soddisfazione di portare a casa lo scalpo del suo avversario dominato ai punti (decisione unanime 30-27 su tutta la linea) con convincenti legnate in piedi, gomitate e ganci che hanno fiaccato la resistenza di Fusi, finito anche pericolosamente a terra dopo un paio di tentativi di Takedown messi a segno dal suo rivale nel ring. 

Tuttavia forse l’incontro più bello e senz’altro quello di maggior spessore tecnico è stato quello tra il brasiliano Rafael Carvalho e il russo Vadim Nemkov. L’allievo della leggenda delle MMA Fedor Emilianenko ha dato prova della sua caratura internazionale distruggendo Carvalho al suo debutto nei pesi leggeri, che ha vistosamente pagato lo scotto del cambio di categoria (altre bordate, altri ritmi). Una valanga di head kick ha infatti disorientato il brasiliano che ha accusato la gragnola di colpi perdendo lucidità con lo scorrere dei secondi e concedendo al russo prima la schiena e poi una micidiale anaconda (strangolamento di braccia al collo) che lo ha costretto al tap-out poco prima di perdere i sensi. 

Di seguito tutti i risultati degli incontri di MMA della serata (sulla sinistra gli atleti vincenti):

Bellator 230

Vadim Nemkov – Rafael Carvalho: sottomissione al 3:56 del secondo round

Dragos Zubko – Hesdy Gerges: decisione unanime (29-28, 29-28, 29-28).

Kirill Sidelnikov – Domingos Barros: decisione unanime (30-27, 29-28, 29-28).

Walter Puglisi – Andrea Fusi: decisione unanime (30-27, 30-27, 30-27)

Bellator Milan main card

Melvin Manhoef – Yannick Bahati: Ko (ground and pound) al 2:29 del 1° round

Stefano Paterno – Ashley Reece: decisione unanime (30-27, 29-27, 29-27)

Alessio Sakara – Canaan Grisby TKO al 0:23 del 1° round

Rafael Macedo – Kevin Mousah: split decision (30-27, 29-28, 28-29)

Bellator Milan prelims

Nicolò Solli – Daniel Cassel: sottomisione (triangolo) al 3:15 del 1° round. 

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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