Teamservicecar, pesante sconfitta

Si chiude con un passivo davvero pesante la prima trasferta di Eurolega del Teamservicecar Monza. Alla Dragao Arena il Monza si scontra contro la forza e la qualità dei campioni di Portogallo: inutile nascondersi dietro ad un dito, c’è una differenza abissale, sia in termini tecnici che di intensità sotto i vari aspetti del gioco.

Teamservicecar, cronaca

Dopo un minuto, contropiede Franci, che non riesce a servire Ollè, con Malian che sbriga, con Franci che al 3’colpice una traversa. Il Porto mette pressione, con continue imbucate centrali, che portano al rigore su Rafa: batte Gonçalo Alves che batte Zampoli, con la sfera che gli carambola addosso e entra. Il Monza subisce il contraccolpo e fatica ad imbastire azioni pericolose, con il Porto che non disdegna giocare a basso ritmo e raddoppia, ancora da fermo, con una bomba su punizione di Gonçalo Alves. I ragazzi di Colamaria incassano il terzo gol ancora su tiro da fermo, questa volta per mano di Cocco, che trasforma il tiro diretto per l’espulsione decretata a Nadini, reo di aver portato un blocco troppo vigoroso. Al 19’ il divario aumenta, grazie nuovamente a Giulio Cocco, che con una doppietta in meno di 10 secondi fissa il punteggio sul 5-0. In pista c’è solo una squadra, con i brianzoli che sembrano spaesati e il classe 2000 Hugo Santos esce indisturbato da dietro porta, firmando il sesto centro portista. Il primo tempo si chiude 7-0, con Cocco che firma il suo poker personale.

Secondo tempo

La ripresa si apre con il gol di Lazzarotto. Sorprende Malian con una conclusione dalla tre quarti di pista. Il Monza gode poco della rete segnata e fatica persino ad uscire dalla metà pista. Al 7’ l’arbitro Burgos fischia un generoso rigore al Porto, ma Gonçalo Alves fallisce. Un minuto più tardi Nalo Garcia si guadagna una standing ovation saltando tutti. La sua conclusione prima trova la risposta di un immenso Zampoli, poi bacia il palo ed esce. Cabestany inserisce il quintetto titolare e la fiscalissima coppia Gonzalez – Burgos assegna un rigore per “fallo di mano” a Galimberti, ma Zampoli è stratosferico e respinge sia il penalty, che le due conclusioni successive. Dall’altra parte Galimberti si fa ipnotizzare da Malian. Devia con casco il gancio del 7 biancorosso il tiro per il 15° fallo. Al 15’ Di Benedetto s’iscrive al tabellino dei marcatori sfruttando un’ingenuità monzese e s’invola in contropiede, coprendo tre quarti di pista con…quattro pattinate, finta gancio e gol dell’8-1 sotto l’incrocio. Davvero un giocatore che sotto certi aspetti è immarcabile. Il Porto non si ferma. A 3’ dalla fine Poka insacca un diagonale mortifero. Un attimo più tardi si fa ribattere il tiro diretto per il decimo fallo da Zampoli, che negli ultimi minuti ha strappato più di un applauso all’esigente pubblico del Dragao. L’ultimo sussulto è nuovamente di Cocco, che con un rovescio porta a 5 lo score di marcature personali. Davvero troppo questo Porto per il giovane Monza, che dovrà lavorare sodo per il ritorno del prossimo febbraio.

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