Pallacanestro Offanengo, Milano insegna ancora
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Una società giovane e dinamica, con un progetto che guarda al futuro e l’ambizione di andare lontano. Per nulla spaventata dal doppio salto di girone, la Pallacanestro Offanengo, premiata al recente Lombardia Basket Gala, affronta la nuova stagione con rinnovato entusiasmo ed una mentalità più vicina a quella delle grandi squadre. Grazie alla presenza dei coach Carlo e Cesare Angeretti, quest’ultimo con un passato in Serie A2. Al loro fianco, in campo e nello spogliatoio, l’ex Olimpia Milano Pietro Della Noce. Un tocco di milanesità per chi ha deciso di fare un deciso salto di qualità.

Pallacanestro Offanengo, progetto partito tre anni fa

Tre anni fa Pallacanestro Offanengo aveva bisogno di un allenatore – spiega il coach Carlo Angeretti – La squadra era da costruire in previsione della nuova stagione. Quando sono arrivato ho avuto la netta sensazione che la pallacanestro, a Crema, fosse fine a se stessa. Non si andava oltre la partita e ai risultati. Bisognava cambiare la mentalità, per farlo avevo la necessità di coinvolgere persone con esperienze su palcoscenici diversi e soprattutto che facessero parlare di pallacanestro. Così l’anno dopo è arrivato Andrea Troisi dal Basket San Giuliano. E mio papà, Cesare Angeretti. La sua esperienza sarebbe stata un apporto consistente nella costruzione del progetto. L’arrivo, quest’anno, di Pietro Della Noce fornisce consistenza ulteriore al cammino intrapreso. Il suo passato nelle giovanili dell’Olimpia Milano, agli occhi dei ragazzi, lo rende credibile. Un tocco di milanesità alla Pallacanestro Offanengo

Serie D, coinvolgimento totale

La Serie D è una sfida importante, stimolante quanto impegnativa – sottolinea Carlo Angeretti – Proveniamo dalla I° Divisione, il cambio di mentalità è obbligatorio. Deve essere più aperta, più globale. Il coinvolgimento deve essere totale, da parte di tutti. Vogliamo andare oltre il campo per creare momenti di incontro e condivisione. Puntiamo molto sugli eventi. La recente festa fatta per presentare la stagione è stata un successo. Non solo per i ragazzi della squadra che hanno avuto l’occasione di incontrare, conoscere e colloquiare con protagonisti dello sport come Cristian Brocchi e Carlo Recalcati ma anche per l’interesse manifestato dalle altre società del territorio che hanno già manifestato l’interesse per un evento come questo. E non trascuriamo l’importanza del digitale con le dirette delle partite sulla nostra pagina facebook e le differite trasmesse da Nord Channel. Alla base di tutto, la crescita umana, tecnica, psicologica dei nostri ragazzi

Tanta voglia di crescere, si punta sui giovani

Una enorme voglia di crescere che coinvolge giocatori e società. Come dimostra Andrea Troisi, giovane giunto alla Pallacanestro Offanengo l’anno scorso. “Provenivo da Opera Basket Club, dopo essere stato allenato in Serie C-Gold dal fratello di Carlo, Paolo Angeretti – racconta il giovane Andrea Troisi – Rimasi colpito dall’atmosfera familiare che aleggiava attorno alla squadra. La voglia di crescere per diventare una squadra importante. E una attenzione ai giovani ai quali la società concede spazi importanti. Ne sono rimasto coinvolto, mi sento parte di loro e voglio crescere insieme a loro. E, nel tempo, trasmettere ai più giovani i segreti rubati a giocatori come Pietro Fusella

Schema mentale da grande squadra

Schema mentale da grande squadra, un approccio diverso alle partite. “Per affrontare la Serie D – sostiene Carlo Angeretti – serve una mentalità nuova. I ragazzi devono affrontare le partite con una maggiore consapevolezza e per farlo serve uno spogliatoio coeso. In questo il supporto di Pietro Della Noce sarà fondamentale” Pietro Della Noce, giocatore e allenatore in campo di Pallacanestro Offanengo. Con un passato nell’Olimpia Milano o, per dirla con il nome di allora, Billy Milano. “La passione non ha età. Ho accettato l’incarico di una società nuova con un progetto impegnativo perché orientato nel futuro – sostiene Pietro Della Noce – Giocare, ancora oggi, mi diverte. L’esperienza acquisita in tanti anni e la fortuna di aver giocato nelle giovanili dell’allora Billy Milano a fianco di giocatori che avrebbero scritto pagine importanti del nostro basket come Riccardo Pittis mi permettono di trasmettere ai ragazzi uno spirito diverso. Dentro e fuori lo spogliatoio

Chi non osa non vola

Tanto entusiasmo, da convogliare nella giusta direzione. “Ho partecipato come spettatore e tifoso ad alcune partite di Pallacanestro Offanengo quando militava nella I° Divisione – dichiara Cesare Angeretti, coach in seconda – Sono rimasto colpito dall’intensità di gioco della squadra, in campo, e dal senso di appartenenza, fuori dal campo. Ho così aderito al progetto della società mirato alla realizzazione di un polo cestistico che unisse sport e crescita umana dei giocatori. Senza dubbio la presenza in Serie D responsabilizza maggiormente i giocatori. E la società deve consolidarsi sia dal punto di vista tecnico che organizzativo. Una scommessa importante da raggiungere. Ma è anche vero che chi non osa non vola

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