Olimpia Milano, Euroleague, nuova era?
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5-1, è questo il record dell’AX Milano che vale la vetta della classifica(con Cska e Barça) in questo avvio di Turkish airlines Euroleague. Non una novità assoluta( vedasi le top 16 del Banchi 1.0 e lo scorso avvio di Pianigiani), ma certamente un’eccezione alla regola che vede generalmente l’Olimpia districarsi tra il centro e il fondo della classifica europea. Cerchiamo di analizzare in 4 semplici punti il perché questo risultato può essere l’inizio di una nuova era.

  1. Il roster. Nel recente passato, l’ Olimpia Milano ha sempre avuto giocatori di qualità per puntare ai playoff, dove sarebbe la novità? La novità è tutta nel modo in cui quest’anno il roster è stato assemblato, non accozzaglia di talento poco funzionale, ma elementi adeguati all’idea di basket del coach e che si integrano tra loro per caratteristiche tecnico/tattiche.
  2. La panchina. Se le ultime 3 gestioni tecniche( e i rispettivi risultati) sono state caratterizzate da scarse rotazioni e da un nucleo di 8 giocatori sovrautilizzati( ricordiamo tutti i 35 minuti a gara di Samardo Samuels con Banchi o i 38 minuti di James e Micov con Pianigiani), la gestione Messina pare aver invertito la rotta. Ad ora, tutti mettono piede in campo(nessun giocatore supera i 30 minuti di media), tutti sono coinvolti nel progetto tecnico,tutti sanno cosa devono fare sul parquet, come farlo e soprattutto tutti stanno contribuendo quando chiamati in causa( vedasi la difesa e il rimbalzo di Biligha ad OAKA, il tuffo di Moraschini a Berlino o le bombe di Della Valle contro Fener e Barça).
  3. Lo spartito tattico. Messina punta molto sulla difesa e su un flusso offensivo che riesca a controllare il ritmo gara. Per rivedere qualcosa del genere bisogna tornare al primo Banchi (anno del signore 2014) con la differenza che quella Olimpia aveva si una difesa impenetrabile, ma offensivamente non andava oltre il Pick and Roll e l’estro del trio Langford, Gentile, Jerrells. Questa Olimpia invece esplora il post basso, ribalta bene il lato in attacco e soprattutto ha un equilibrio pazzesco tra gioco interno ed esterno.
  4. Società e coach. La vera svolta in casa Olimpia Milano è arrivata proprio ai piani alti. Finita l’era Proli e iniziata l’era Messina/Stavropoulos la società ha decisamente virato verso il basket giocato imprimendo alla squadra e a tutto l’ambiente una mentalità completamente diversa rispetto al recente passato. Per ciò che concerne la guida tecnica invece, il solo nome è sinonimo di eccellenza. Con tutto il rispetto per ottimi professionisti quali Banchi, Repesa e Pianigiani; Messina è un fuoriclasse della panchina e siede ad un tavolo molto ristretto(da ambo i lati dell’Atlantico).

Messina e la sua squadra sono all’ inizio di un lungo percorso, nessuno si illuda che non ci saranno momenti difficili, nessuno si illuda che con questi 5 successi di fila si punti direttamente alle F4, però pare che rispetto al recente passato ci sia una decisa inversione di rotta su alcuni punti fondamentali. Che questo sia sufficiente per tornare a vedere una Milano del basket competitiva in Europa?

Si ringrazia Alessandro De Giorgio per il materiale fotografico

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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