Juventus-Milan: scocca l’ora di Caldara
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L’unica certezza al centro della difesa per il Milan, ad oggi, si chiama Romagnoli. La corsa a tre per affiancare l’ex Roma e Sampdoria nell’undici titolare di Pioli non ha per ora emesso un verdetto definitivo. Prima l’idea Caldara, poi la conferma Musacchio; con l’argentino ko, l’esperimento Duarte. Nessuno dei tre è riuscito a dare certezze a Giampaolo prima e a Pioli poi.

Juventus-Milan, Caldara in rampa di lancio

Dunque, cosa aspettarsi alla vigilia di una sfida così importante come quella di domenica allo Juventus Stadium di Torino? Musacchio rappresenta l’esperienza al servizio del collettivo, ma il centrale argentino sta svolgendo un lavoro differenziato in questi giorni dopo il problema accusato all’adduttore sinistro e molto probabilmente domenica sera si siederà in panchina, con Duarte che sarà chiamato a riscattarsi dopo la prova negativa dell’ultima partita contro la Lazio.

Musacchio ancora ko

Ma il giovane brasiliano, arrivato quest’estate dal Flamengo per 11 milioni di euro, dovrà stare attento al ritorno di Caldara. Il primo raggio di sole per l’ex Atalanta è arrivato domenica mattina, quando Pioli ha diramato la lista dei convocati per la sfida contro la Lazio e, esattamente a 190 giorni dall’ultima volta, è riapparso il suo nome. Lui che, perseguitato da continui problemi fisici nei primi quindici mesi da giocatore del Milan, ha potuto giocare solo 155 minuti in totale finora: 90 in Europa League contro il modesto Dudelange, 65 contro la Lazio in campionato. Per il resto, la scena se l’è presa tutta il suo crociato, che ha maledettamente fatto crac. 

Caldara-Romagnoli, il futuro del Milan e della nazionale

La società però su Caldara punta molto. E non potrebbe essere altrimenti, visto che l’ex atalantino è arrivato nell’estate 2018 in un affare che vide coinvolti anche Bonucci e Higuain con una valutazione importante del cartellino, 35 milioni. Nelle idee di Boban e Maldini lui e Romagnoli rappresentano il presente e il futuro del Milan e della Nazionale italiana. Senza dimenticare che il suo rientro darà nuove opportunità anche a Pioli, che potrebbe avere la possibilità di schierare una vera difesa a tre e non una “mascherata” come accaduto contro la Lazio, quando il terzo centrale fu di fatto un Calabria apparso in seria difficoltà.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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