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È tempo di Eurolega per il Teamservicecar, che sabato sera (PalaRovagnati, ore 20.45) ospita il Noia Freixenet nella seconda giornata del gruppo B. Il momento, alla luce dei risultati, appare estremamente negativo, questo è inutile negarlo. Un ultimo posto in classifica e un pesante ko nell’esordio di Porto non sono certo un biglietto da visita entusiasmante. Ma questo Monza vale molto più di ciò che recitano le classifiche.

Teamservicecar, il punto

Scendendo nell’analitico, negli ultimi 15 giorni ritroviamo ottime prestazioni, con le sconfitte per 2-3 a Lodi e Scandiano che hanno mostrato una squadra in salute, capace di creare molto dalle situazioni, colpire due pali clamorosi in entrambe le sfide e non capitalizzare ciò che ha saputo creare, sia dagli errori altrui (un paio di contropiedi in campo aperto a Scandiano), che contro una difesa brillante come quella lodigiana. In mezzo troviamo un pareggio per 1-1 con il Breganze che sottolinea quanto il problema sussista solo nella sterilità offensiva di una squadra che deve fare i conti con gli infortuni di Nadini (recuperato a in Emilia) e Ollè, che contro il Noia potrebbe essere della partita.

Con il Noia un ottimo ricordo

Lo scorso anno quella contro il Noia fu la partita più bella dell’anno, un 4-0 memorabile che di fatto cambiò il corso della stagione, anche se poi, in extremis, a passare furono i catalani. In quella serata segnarono Nadini, che sbloccò il punteggio, una doppietta Martinez e Matteo Zucchetti, autore di un gran gol, “Quella di sabato sarà sicuramente una partita assai difficile e ricca d’insidie – esordisce Zucchetti -. Il Noia è una squadra molto organizzata, con l’attitudine ad un certo tipo di sfide, che giocano in un torneo qualitativo come l’Ok Liga, probabilmente di un livello più alto del nostro, contro giocatori molto validi”.

Dichiarazioni

“Sarà difficile a livello difensivo dove dovremo mantenere alta la concentrazione per 50’, senza commettere nessun errore. In attacco avremo le nostre difficoltà, ma in questo senso ci siamo preparati bene. Non dobbiamo solo vincere, ma abbiamo la necessità di creare un gap tra noi e loro, per presentarci al ritorno in Catalunya con un po’ di fieno in cascina”. Zucchetti, che nonostante i 22 anni in maglia HRC vanta già 98 presenze e 61 gol, rimarca il difetto principale di questa stagione, ovvero il fare gol. “Cercare di fare le cose giuste in attacco e sbagliare il meno possibile in fase di conclusione. E’ inutile negarlo, l’unica pecca resta ciò che produciamo e che non riusciamo a convertire in reti segnate”.

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