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Olimpiadi invernali dei sordi. La strada verso Santa Caterina Valfurva riapre per un’occasione di sport e inclusione sociale unendo la Valtellina e la Valchiavenna. Si è svolta mercoledì la conferenza stampa di presentazione della 19^ edizione delle Winter Deaflympics nella Sala Stampa di Palazzo della Regione Lombardia. Presenti le istituzioni regionali.

Winter Deaflympics, presentazione

Al tavolo dei relatori, i protagonisti dello sport sordi e paralimpico: Kang Chen, Presidente dell’International Committee of Sport for the Deaf, Luca Pancalli, Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Guido Zanecchia, Presidente della Federazione Sport Sordi Italia, Giuseppe Petrucci, Presidente dell’Ente Nazionale Sordi, Piero Samueli, Presidente del Comitato Organizzatore e Giacomo Pierbon, Portabandiera della spedizione azzurra. Alla fine della conferenza stampa, è stata consegnata al Presidente Guido Zanecchia, dalle mani di Antonio Barbato, la torcia olimpica appartenuta alle Forze di Polizia e Polizia Locale. Piero Samueli ha consegnato delle piccole “Vally”.

Winter Deaflympics, l’evento

Sarà un evento da ricordar. Andrà in scena dal 12 al 21 dicembre 2019 in una location composta da tre comuni, Madesimo, Chiavenna e Santa Caterina Valfurva. Garantirà uno spettacolo senza paragoni. Una rassegna sportiva molto antica, giunta alla sua 19^ edizione. Vide la luce nell’inverno del lontano 1949, a Seefeld, in Austria, prima delle Paralimpiadi così chiamate (Roma, 1960) e un anno dopo i primi Giochi di Stoke Mandeville. Fu l’organizzazione antesignana degli attuali Giochi dedicati alle persone con disabilità. Mentre la prima edizione estiva delle Olimpiadi dei sordi risale addirittura a Parigi 1924.

In Italia

Un evento che dall’Italia manca dal 1983 quando a Madonna di Campiglio gli azzurri conquistarono quattro medaglie con il super Vittorio Palatini e il suo innato talento sulle discese innevate. Una provincia e una città, Sondrio, che, infine, farà da collante insieme a Regione Lombardia anche grazie alla meravigliosa cerimonia di apertura in programma per giovedì 12 dicembre, dalle 16.30 in Piazza Garibaldi, che vedrà la partecipazione di 33 nazioni e oltre 1000 persone tra atleti, staff e accompagnatori per un totale di 33 podi in palio.

Numeri e info utili

Numeri record rispetto al passato (27 nazioni e 31 gare, quattro anni fa). Per l’Italia, porterà la bandiera uno degli atleti più rappresentativi del movimento sordi di sempre, Giacomo Pierbon, che nel 2015, in Russia, si mise al collo 5 medaglie, 3 d’oro e 2 d’argento, nello sci alpino. Ingresso libero alla cerimonia e a tutte le gare, finali comprese: una scelta del Comitato Organizzatore per permettere a tutti di poter godere di un evento sportivo di alto livello, nonché di grande promozione sociale e turistica. Le sei discipline sportive invernali selezionate sono: sci alpino, sci di fondo, snowboard, hockey su ghiaccio, curling e scacchi, appena entrati, questi ultimi, nel programma invernale. L’Italia è presente nello sci alpino, nello snowboard, negli scacchi e nel curling. Totale di 16 atleti e molta ambizione. Soprattutto nelle discipline della neve e negli scacchi.

Programma

Ad organizzare l’evento, con l’aiuto imprescindibile della Regione Lombardia, è stata la FSSI (Federazione Sport Sordi Italia) del Presidente Guido Zanecchia insieme al CIP (Comitato Italiano Paralimpico) di Luca Pancalli e all’ICSD, il Comitato Internazionale dello Sport per Sordi, guidato dal Presidente Kang Chen. Braccio operativo sono, invece, la Accademia Allenatori e l’AICS. Senza dimenticare le singole Federazioni sportive – FISI, FISG e Federscacchi –. Che con il proprio supporto in loco hanno instaurato un grande feeling con gli organizzatori. Prima gara in programma: curling maschile, al Palazzo del Ghiaccio di Madesimo. Ore 9 di mercoledì 11 dicembre, per il primo draw e, alle ore 19, per il secondo.

Mascotte e slogan

Un evento “con” i sordi e non “per” i sordi. Concetto che ben si incarna nello slogan che campeggerà su tutte le piste e nelle strutture delle gare: “We need a chance”. Spesso, infatti, quella uditiva è una disabilità invisibile, di tipo comunicativo, che porta purtroppo le persone sorde a rimanere ai margini della società quando, invece, avrebbero capacità per rimanerne al centro. Questo evento, che ha carattere sportivo, turistico e sociale, ha come primo obiettivo proprio quello di far conoscere la realtà dei sordi e creare nuove opportunità da cogliere. La mascotte è detta “Vally” poiché con la sua simpatia unirà la Valchiavenna e la Valtellina. E’ un dolcissimo orso, simbolo della provincia di Sondrio. E’ stata pensata e creata da Rossella Zecca, moglie di Ortensio Olivo, direttore tecnico sordo dello sci targato FSSI. Il logo dell’evento, invece, realizzato da Andrea Villani, unisce graficamente le due Valli. Così come si uniscono i mondi di udenti e sordi per un percorso insieme.

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