Atalanta-Milan: Conti, Kessie, Bonaventura e Caldara
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Atalanta-Milan. Dici Atalanta e subito pensi ad una scuola calcio di prestigio, di valore, dalla quale sono usciti tanti campioni di ieri e di oggi. Una società che con il Milan, negli ultimi anni, ha davvero portato a termine moltissime trattative di mercato: da Bonaventura a Conti, da Kessie a Caldara. E ora si ritroveranno di fronte domenica all’Atleti Azzurri d’Italia dalle ore 12.30.

Atalanta-Milan, sfida tra campo e mercato

Tra i tifosi del Diavolo serpeggia una sorta di annusato pessimismo quando si parla di ex atalantini finiti in maglia rossonera; giocatori che, da sicuri e futuri fenomeni, si tramutano magicamente in brocchi dai piedi non più buoni. Una metamorfosi che non spiega né con il cambio di stanza (Bergamo e Milano sono distanti circa 80 chilometri) né tantomeno con chissà quale fantomatico indietreggiare delle qualità degli atleti. E domenica sarà proprio questo quello che i quattro moschettieri rossoneri (Bonaventura, Conti, Kessie e Caldara) saranno chiamati a dimostrare: di non aver subito un’involuzione nel passaggio dal nerazzurro (bergamasco, s’intende…) al rossonero; anzi, di essere in grado di poter stare in pianta stabile anche in una squadra dal glorioso passato come il Milan. 

La nuova sfida di Andrea Conti

Su tutti, Andrea Conti. Per lui Atalanta-Milan non potrà mai essere una gara come le altre. Lui che, cresciuto in nerazzurro, dopo due anni e mezzo al Milan non è ancora riuscito a ritrovare i ritmi di quando giocava a Bergamo. Certo, con Pioli alla guida del Milan il 25enne biondo terzino è diventato un uomo chiave e lo sarà ancora di più domenica, vista l’assenza di Theo Hernandez. Lui che, ripresosi il posto a discapito di Calabria, arrivato a Milano con la fama di grande talento ancora deve riscattarsi. E sarà proprio questa la chiave di volta, il riscatto personale: Conti si è lasciato alle spalle infortuni e ed è pronto a voltare un’altra volta pagina.

Kessie l’arma in più contro l’Atalanta

Assieme a lui, anche quel Kessie che, da quando veste il rossonero, non ha mai saltato una sfida contro la Dea, realizzando anche il gol partita al debutto da ex. L’ivoriano, che spesso è stato dato in partenza, continua a trovare spazio in campo con qualunque allenatore, ultimo quel Pioli che l’ha infine preferito a Krunic dopo un iniziale ballottaggio. Arrivato nel luglio 2017, in quattro precedenti contro l’Atalanta ha portato a casa una vittoria, due pareggi e una sconfitta. Finora, per lui, 14 presenze in 16 giornate (fuori contro la Lazio e la Juventus), un solo cartellino giallo e soprattutto la voglia di convincere la dirigenza del Milan che a questa squadra può ancora servire.

Bonaventura e Caldara

E poi c’è quel Giacomo Bonaventura che Bergamo non ha mai dimenticato: “La tua maglia ha cambiato colore, ma Bergamo ti porta nel cuore”: era questo il testo dello striscione dedicatogli dalla curva bergamasca la prima volta che tornò a giocare da ex nel maggio 2015. E quel Caldara che, paradossalmente, potrebbe tornare a vestire il nerazzurro già nel mercato di gennaio. Il Milan è alla ricerca di un difensore (in pole c’è Todibo del Barcellona) e la cessione in prestito all’Atalanta potrebbe permettere a Caldara un ritorno graduale senza le pressioni che si vivono, invece, a Milano.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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