Atalanta-Milan: il mercato e la professionalità dei giocatori
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Atalanta-Milan, non un consiglio, ma un vero e proprio diktat: “Il mercato durerà troppo tempo, nessun giocatore del Milan si deve permettere di pensarci”. Il pensiero di Pioli non lascia dubbi ad eventuali interpretazioni, anzi. È chiaro, conciso e lineare, tanto che lo stesso tecnico del Milan approfondisce: “Se vedrò un giocatore poco determinato, sicuramente non verrà convocato”. 

Atalanta-Milan, il pensiero di Pioli

Bontà sua che sono tutti o quasi arruolabili e che nessuno, a quanto pare, risulta distratto dalle voci di mercato. Perché nell’elenco dei giocatori convocati per la gara odierna contro l’Atalanta (calcio d’inizio ore 12.30, stadio Atleti Azzurri d’Italia) ci sono tutti i papabili di cessione nel mercato di gennaio: da Calabria a Caldara, fino a Rodríguez, Kessie, Borini, Castillejo e Rebić. Tutti, nessuno escluso; perché la sfida odierna rappresenta uno spartiacque fondamentale per la stagione del Milan, che in caso di risultato positivo potrebbe dare prova concreta del buon lavoro fatto finora da Pioli e prepararsi nel migliore dei modi alle prime sfide dell’anno 2020, quando il Diavolo dovrà fronteggiare, nell’ordine, Sampdoria, Cagliari, Udinese, Brescia e Verona. Un filotto di partite da vincere assolutamente, per presentarsi poi al derby del prossimo 9 febbraio con la migliore classifica possibile.   

Cercare la concentrazione

Cerca la concentrazione, Pioli. E lo fa perché è conscio che in questi giorni si sia parlato più di mercato, soprattutto in uscita, che di altro, con diversi agenti che hanno fatto presente come i loro assistiti potrebbero lasciare il Milan a gennaio. Ma questo non deve minare il lavoro fatto finora da Pioli; un lavoro di recupero prima mentale, poi fisico e tattico dei giocatori, rimasti spaesati dall’esperienza Giampaolo e che ancora faticano a trovare la fatidica quadratura del cerchio.

L’occasione per Rodriguez

Rodriguez, Borini e Rebic potrebbero essere ceduti tra qualche settimana, ma soprattutto il primo sarò chiamato oggi ad avere la testa fissa sul Milan. Perché per lui, complice l’assenza per squalifica di Theo Hernandez, potrebbe essere una ghiotta occasione per mettersi in mostra. Senza dimenticare l’ennesima, ultima, spiaggia per Piatek, che proprio contro l’Atalanta nella scorsa stagione fece il gol giudicato poi il più bello dell’anno.

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News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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