Powervolley Milano: Verona ko e quarto posto, siamo tra le grandi
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L’avevamo etichettata come “quinta sorella”, ma ci sbagliavamo. Perché l’Allianz Powervolley Milano è entrata di diritto tra le quattro magnifiche della Superlega, superando Trento e insediandosi in quarta posizione. Milano nel gotha della pallavolo nazionale ci entra dalla porta principale, contro tutti i problemi avuti finora. Giocando per oltre due mesi senza centrale, senza il suo capitano Matteo Piano e in un Allianz Cloud che ancora non risponde nel migliore dei modi.

La Powervolley Milano è una grande della pallavolo italiana

Ma fa niente, tempo per portare tifosi a vedere una Powervolley vincente ce n’è. Il progetto del presidente Lucio Fusaro funziona, per ora. Merito anche e soprattutto di un gruppo unito, cementato da un coach capace di valorizzare tutti quanti. Perché il valore aggiunto è proprio questo, il riuscire a trovare il meglio da ogni singolo individuo. Merito di Roberto Piazza, ma soprattutto di un gruppo che ha trovato sì in Nimir un atleta enorme (anche a Verona 28 punti con 6 ace) ma che viaggia a meraviglia.

Verona ko 3-1 e quarto posto in classifica 

La trasferta di Verona vinta dall’Allianz Powervolley Milano (vittoria per 3-1) e la contemporanea sconfitta di Trento contro Civitanova (stesso risultato) ha permesso ai meneghini di chiudere il girone d’andata al quarto posto con 25 punti in classifica. E nei quarti di finale di Coppa Italia la sfida contro il gruppo di Lorenzetti potrebbe davvero essere alla portata. Ma soprattutto la gara contro la Calzedonia verrà ricordata come quella in cui, dopo 59 giorni dalla sua ultima apparizione ufficiale, Milano ha ritrovato il suo centrale Aimone Alletti,  fermato dai medici a suo tempo per problemi cardiaci. 

Nimir si conferma, il ritorno di Alletti

C’è un po’ di tutto nel 3-1 in terra veronese: 25-23, 25-19, 17-25, 25-17 i parziali con cui Sbertoli e compagni hanno portato a casa i tre punti. Oltre al già citato Nimir (ovviamente MVP del match), da rimarcare anche le prove di Petric (14) e Clevenot (13). L’obiettivo di Piazza è far diventare questa Milano una macchina ancora più perfetta. L’occasione potrebbe essere il match di Santo Stefano, quando all’Allianz Cloud arriverà Monza per in derby che potrebbe portare, tardivo, un nuovo regalo a questa Milano: un palazzetto pieno. Perché aver ritrovato un centrale è, invece, il regalo arrivato prima del Santo Natale: “I miei compagni hanno fatto qualcosa di straordinario in questi due mesi ed è passato come se fosse una cosa normale – le parole di Aletti a fine gara – per me stare lontano dal campo è stato difficile e tornare a giocare è importantissimo. Verona? La squadra ha vinto perché ha dimostrato di essere forte: siamo un gruppo forte e con un grande cuore, proprio come il mio”. Milano sogna, Fusaro gioisce: Giani è già il passato, si guarda al futuro con estremo ottimismo.

CALZEDONIA VERONA – ALLIANZ POWERVOLLEY MILANO: 1-3 (23-25, 19-25, 25-17, 17-25), IL TABELLINO

Calzedonia Verona: KluthMarretta 2, Asparuhov 4, Boyer 23, Solè 9, Cester 4, Spirito 1, Muagututia 16, Bonami (L). N.e.: Birarelli, Franciskovic, Aguenier, Donati (L), Chavers. All. Stoychev. 

Allianz Powervolley Milano: Nimir 28, Basic, Kozamernik 6, Izzo, Sbertoli 2, Alletti, Petric 14, Gironi 6, Clevenot 13, Pesaresi (L). N.e.: Hoffer (L), Weber, Okolic. All. Piazza. 

NOTE

Durata set: 32’, 29’, 29’, 24’. Durata totale: 1h e 54 minuti. 

Calzedonia Verona: battute vincenti 7, battute sbagliate 11, muri 11, attacco 42%, 42% (22% perfette) in ricezione

Allianz Powervolley Milano: battute vincenti 7, battute sbagliate 15, muri 10, attacco 44%, 43% (24% perfette) in ricezione. 

Impianto: AGSM Forum di Verona

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News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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