Calciomercato Milan: attaccanti, tanti soldi spesi male
Ti piace questo articolo? Condividilo!

Calciomercato Milan, un’altra scommessa. L’ennesima, verrebbe da dire, almeno guardando il recente passato del Diavolo. Ibrahimovic torna al Milan, ma siamo sicuri che sarà la scelta giusta? Le minestre riscaldate, si sa, dalle parti di Milanello sono risultate spesso indigeste ma in questo caso si va oltre; perché non si tratta solo di scegliere l’atleta, ma di calibrare l’investimento sul reparto avanzato. Che, dalla coppia Fassone-Mirabelli in poi, non è stato per nulla equilibrato ai risultati ottenuti sul campo. 

Calciomercato Milan, tanti soldi spesi male per gli attaccanti

Zlatan non si discute, si ama. Lo slogan è stato spesso sdoganato quasi a voler giustificare il suo lauto stipendio; e anche questa volta, ne siamo sicuri, sarà così. Lo svedese percepirà 3,5 milioni netti fino a giugno, con l’opzione per il prossimo anno per altri sette. Uno sforzo non indifferente per un giocatore che entra nel 39esimo anno d’etàe ha passato gli ultimi due anni in MLS. Ma ha senso tutto questo per una società che ha chiuso il suo più recente bilancio con un passivo da 146 milioni di euro? La risposta potrebbe paradossalmente essere positiva, soprattutto se analizziamo gli ultimi due anni e mezzo di politica rossonera negli acquisti di attaccanti.

Da Kalinic a Piatek, una montagna di soldi

La rivoluzionaria visione della coppia Fassone-Mirabelli portò in rossonero Kalinic per 25 milioni di euro e relativo stipendio da sei (giocatore ceduto un anno dopo con minusvalenza di 5 milioni) e André Silva, vera meteora da 38 milioni di euro che ancora oggi rimane a libro paga pur non marcando mai il campo per il Diavolo. L’estate successiva si chiuse l’affare Higuain con la Juventus. Un giocatore che avrebbe dovuto spostare gli equilibri, quello che si chiede a Ibra quest’anno, ma che scappò letteralmente via sei mesi dopo. Costi dell’operazione: prestito da 10 milioni e 9 di ingaggio lordo (pagato la metà). Praticamente come acquistare un buon giocatore a titolo definitivo. Tre giocatori costati circa 100 milioni di euro, dei quali nella rosa del Milan non c’è più traccia.

Il Pistolero non segna più

Ed ecco arrivare, a gennaio 2019, il Pistolero Piatek. Investimento da 38 milioni e contratto da quattro lordi a stagione al giocatore. Risultato: 11 gol nella sua seconda metà della scorsa stagione milanese, desaparecido totale quest’anno. Senza dimenticare che la stessa sorte è toccata anche all’altro acquisto di gennaio 2019, quel Paquetà costato la stessa cifra e che oggi fa panchina, qualunque sia l’allenatore del Milan. 

Rafael Leao, chi l’ha visto?

La dirigenza rossonera aggiunge la scorsa estate un’altra pedina al suo scacchiere e un altro giovane alla sua collezione: Rafael Leao, acquistato per 30 milioni di euro con altri quattro lordi di stipendio stagionale. Il risultato è sempre lo stesso: nessuna certezza, pochissimi gol (uno solo all’attivo finora) e la necessità di ingaggiare il 39enne Ibrahimovic: che la giostra impazzita degli attaccanti rossoneri sia finita? Forse, o forse no. Perché di certo Ibra potrà dare una mano, ma non sarà eterno. E non può mettere a posto i bilanci societari.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa i cookie. Continuando a visitare queste pagine accetti la nostra Cookie Policy. Leggi di più

Questo sito abilita l'utilizzo dei cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Se vuoi saperne di più sull’utilizzo dei cookie nel sito e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie.

Chiudi