Peccenini premiato a Parigi

Pietro Peccenini è pronto alla “rivoluzione” in pista. Il pilota milanese è reduce dalla premiazione finale della Ultimate Cup Series. E’ il campionato europeo che l’ha visto protagonista di vertice per tutto il 2019. L’occasione è stata ideale per introdurre i nuovi programmi sportivi che il portacolori della TS Corse sta pianificando in ottica 2020 insieme alla scuderia lombarda diretta da Stefano Turchetto. Proprio il team principal e l’ingegnere Giampaolo Vanni hanno affiancato Peccenini durante la cerimonia di gala a Parigi. Il driver classe 1973 ha ricevuto dai promotori della serie internazionale quel Trofeo Gentleman Driver conquistato nel Challenge Monoplace dopo una cavalcata di successi sui circuiti di tutta Europa al volante della Formula Renault 2.0. A coronamento di una stagione di grandi duelli. Sia nella categoria sia con i piloti più giovani e di talento, più volte raggiunti sul podio assoluto.

Peccenini all’Ultimate Cup Series

Nella prima stagione della Ultimate Cup Series, che gli ha permesso di tornare in azione anche in Italia, al Mugello Circuit in occasione del quarto dei sette round 2019, Pietro ha messo a segno una serie di risultati record, impreziosita da tre podi assoluti e e dal fatto di aver marcato punti in tutte le 21 gare disputate. Nel Trofeo Gentleman Driver ha quindi sbaragliato la concorrenza: il pilota della TS Corse ha centrato 14 vittorie, 3 secondi e 4 terzi posti per un totale di 21 podi in 21 gare! Per Peccenini si tratta del quarto titolo personale nel Challenge Monoplace, il primo in Ultimate Cup Series dopo quelli targati VdeV nel 2015, 2016 e 2018.

Dichiarazioni

Il mirino è però già ben puntato al 2020. Lo dichiara lo stesso driver di Milano dopo la cerimonia parigina: “Il 2019 è stata la mia miglior stagione di sempre. Un’annata fantastica gratificata con questa premiazione finale in una serata che ha ospitato tanta gente importante in un clima di amicizia e durante la quale ho apprezzato anche gli applausi e il grande gesto di sportività di un rivale come Serge Heriau, alias ‘Lebreton’. E’ stato un onore e ora è tempo di voltare pagina. Credo di essermi guadagnato una certa credibilità come gentleman driver. Siamo pronti alla rivoluzione, a salire sui prototipi per una pagina tutta nuova della mia carriera dopo dieci anni in monoposto. E’ stata una prima edizione molto riuscita per la Ultimate Cup Series, i cui organizzatori sono stati molto riconoscenti per la nostra presenza come team italiano. Le premesse per una seconda edizione ancora più convincente non mancano. Noi ci saremo e stiamo definendo gli ultimi dettagli del programma definitivo. Lo inaugureremo con un primo test in pista. Sarà a mia prima volta su un prototipo”.

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