Prodan: “Contro Esposito sarò al top”

La carriera di Maxim Prodan, finora, è andata secondo le previsioni con belle prestazioni contro avversari sempre più quotati. Affrontare Michele Esposito ha senso perché è un ex campione d’Italia e conosciamo il suo valore avendolo gestito per un periodo. Michele è un attaccante anche se non possiede la potenza di Maxim. Una sfida tra due pugili abituati ad andare sempre avanti, a non risparmiare pugni, può diventare esplosiva”. Sono le parole con cui Alessandro Cherchi, della Opi Since 82, descrive il match tra il campione internazionale IBF dei pesi welter Maxim Prodan (18-0 e 1 pari, con 14 vittorie prima del limite) e Michele Esposito (17-4 e 1 pari con 5 KO) previsto per il 28 febbraio all’Allianz Cloud nel corso della Milano Boxing Night organizzata dalla Opi Since 82, da Matchroom Boxing Italy e dal servizio streaming DAZN che la trasmetterà in diretta.

Chi è Maxim Prodan

Nato in Ucraina il 13 febbraio 1993, alto 173 centimetri, residente a Bovisio Masciago (provincia di Monza e Brianza) professionista dal maggio 2015 Maxim Prodan ha combattuto diciotto volte a Milano e una nella vicina Cinisello Balsamo. Nel capoluogo lombardo ha combattuto quindici volte al teatro Principe, due all’Allianz Cloud e una al Superstudio Più costruendosi un gran seguito di tifosi. I cori “Maxim, Maxim” sono una costante quando Prodan sale sul ring e sono il segno più evidente di una popolarità in costante crescita. Nel suo ultimo match, lo corso 25 ottobre, ha vinto per la seconda volta il titolo internazionale IBF superando ai punti Tony Dixon. Due verdetti erano a favore di Maxim con i punteggi di 97-93 e 98-92, mentre il terzo giudice aveva 96-94 a favore del pugile gallese. L’8 marzo dell’anno scorso, Prodan aveva conquistato per la prima volta la cintura IBF battendo ai punti il belga Steve Jamoye. In quel caso, si era trattato di una decisione unanime: 98-91, 97-93 e 96-93.

L’intervista

“Con grande intensità e non solo in palestra. Faccio 12 km in 1 ora di corsa, 20 km in un’ora e mezza. Corro per 20 km una volta alla settimana. Vado in bicicletta da Bovisio Masciago a Como, andata e ritorno sono 60 km. Di recente ho iniziato ad andare in piscina ed ho scoperto che nuotare è più faticoso che correre, almeno per me. Inoltre, faccio preparazione atletica con la consulenza dello Studio Zago e seguo una dieta a base di miele ucraino (che mangio sempre prima di correre), pasta integrale, riso integrale con poco condimento (in genere la salsa di pomodoro). Per questo, non ho avuto problemi a sostenere 10 riprese contro Steve Jamoye e Tony Dixon e non ne avrò nemmeno il 28 febbraio contro Michele Esposito. Anzi, potrei combattere anche sulle 12 riprese. Per allenare la parte pugilistica vado, come sempre, alla Opi Gym di Milano dove mi segue il maestro Franco Cherchi.”

Il rivale

E’ un guerriero che viene sempre avanti, che non si sottrae alla battaglia. Tira tanti pugni e ne porta a segno un buon numero, ma non ha la potenza per vincere prima del limite. I suoi pugni non mi hanno mai fatto male. So che si sta allenando con grande impegno perché lo seguo sui social media. Combattere per il titolo internazionale IBF è la sua grande occasione e per questo è molto carico. Ho più esperienza di lui ad alto livello visto che non ha mai affrontato gente del calibro di Tony Dixon che è stato campione del Galles dei pesi welter e superwelter. Con il suo continuo uso del jab, Dixon mi ha dato molto fastidio anche se i suoi pugni non facevano male.”

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