Bruno Danovaro da Guinness: 112 vittorie consecutive, 52 anni e il salto nella JJIF!
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Da Milano alla conquista del Guinness dei primati, dal capoluogo milanese alla consacrazione mondiale. Bruno Danovaro non smette di stupire e prosegue, incessante, nella sua corsa verso l’imbattibilità. Perché oggi è l’uomo “impossibile da finalizzare”, quello che non sembra avere alcun punto debole. E il libro dei record è lì, pronto ad annoverare il suo nome.

Bruno Danovaro, una carriera da primato

Bruno Danovaro di strada ne ha fatta davvero tanta. Nato judoka, selezionato per le Olimpiadi di Seul (saltato perché, al tempo, dovevi per forza far parte di un gruppo delle forze dell’ordine), si è poi trasferito negli Stati Uniti per dedicarsi alla pesistica e al pugilato. E poi il salto di qualità con il karate a contatto pieno entrando in nazionale e partecipando ai mondiali in Giappone. Sambo, grappling ecosì via. E oggi le gare da imbattuto sono ben 112, tutte consecutive: “L’ultimo successo sabato a Savona – ricorda – lì si è svolto il campionato di Jujitsu e sono rimasto per l’ennesima volta imbattuto, l’uomo da tentare di finalizzare ma che definiscono sia impossibile” afferma con orgoglio. Come se non bastasse, ha chiuso un incontro in appena 94 secondi, altro record, e si è qualificato di diritto per il circuito pro più importante del mondo, la JJIF.

Il salto tra i professionisti di Bruno Danovaro

La Ju-Jitsu International Federation è la federazione sportiva internazionale – precisa ancora Bruno Danovaro – è ad Abu Dhabi. Sabato invece l’evento era gestito dalla FJILKAM, che è l’organo competente all’interno del Coni per judo, lotta, jujitsu e karate”. Un successo che fa onore e prestigio: “Oltre alla soddisfazione c’è anche da sottolineare come il nostro sia uno sport pulito, perché i controlli antidoping sono severissimi – prosegue ancora Bruno – e quando vinci pulito contro atleti più giovani e più pesanti di te, è ancora uno stimolo maggiore”.

Campione di tutto a 52 anni

La sua è la classica storia che ben fa comprendere come l’età non conti: “Il 30 settembre saranno 52 primavere e rimango l’uomo da battere e quello al quale arrivano proposte per combattere. Questo perché ho ottenuto vittorie e primati in tutte le arti marziali, cosa che nessuno è riuscito a fare finora”. E ora si va ad Abu Dhabi: “Non solo, ho anche iniziato le pratiche per poter essere iscritto nel Guinness World Record, perché sono un unicum. A me fa molto piacere, perché sono l’unico italiano che è riuscito a creare ciò”.

Il Guinness World Record lo aspetta

Bruno spiega nel dettaglio: Sono ad oggi l’unica persona che ha vinto tutto in sei specialità differenti. Judo, karate, lotta libera olimpica, MMA, Grapling, jujitsu. Il mio record di vittorie spazia in tante discipline diverse, pur con una matrice comune. Detengo dunque il record d’imbattibilità su più discipline e, record nel record, lo detengo a 52 anni suonati. Senza dimenticare un ulteriore primato, quello di aver vestito la maglia della nazionale italiana in sei discipline diverse”. 

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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