Calciomercato Milan: Boban e Maldini hanno deciso, sarà addio
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Stessa storia, stesso posto, stesso bar…”. Recita così  l’incipit de “Gli anni”, una delle canzoni di maggior successo degli 883. Musica e testi che ben si addicono, purtroppo, a quello che è l’attuale andamento in casa Milan. Perché tra una società divisa nel suo comparto dirigenziale, tanti giocatori papabili di trasferimento e un’altra stagione che potrebbe portare ben poco dal punto di vista sportivo, i rossoneri sembrano in procinto di gettare al vento un’altra stagione. Certo, c’è una semifinale di ritorno di Coppa Italia contro la Juventus che potrebbe portare verso un’ulteriore finale del trofeo nazionale, ma l’impresa appare ardua non fosse altro per il fatto che nel match di ritorno (a San Siro finì 1-1) mancheranno Theo Hernandez, Castillejo e Ibrahimovic squalificati. 

Calciomercato Milan, Boban e Maldini ai ferri corti con Gazidis

E poi c’è la dirigenza, che mai come ora sembra spaccata in due nette fazioni. Da una parte Ivan Gazidis, dall’altra Zvonimir Boban e Paolo Maldini. Per un versante il dirigente sudafricano, che avrebbe contattato Ralf Rangnick all’insaputa degli altri due offrendogli la panchina del Milan per la prossima stagione (cosa peraltro confermata dallo stesso Boban nella recente intervista alla Gazzetta dello Sport), dall’altra le due ex colonne del Milan vincitore di tutto, che invece vorrebbero proseguire con Stefano Pioli o, eventualmente, tentare la carta Max Allegri.

Boban e Maldini chiedono chiarezza alla società

Che la sfida tra i tre dirigenti sia aperta è dato di fatto: prima la forte dichiarazione di Paolo Maldini, che ha ritenuto Rangnick “profilo non adatto” per il Milan; poi le dichiarazioni di Zvonimir Boban, che di fatto hanno sorpreso per la loro chiarezza (“Rangnick? Non avvisarci è stato irrispettoso e inelegante”) e hanno aperto un’inevitabile squarcio (“Unità d’intenti? Ci credevo…”). Una cosa appare chiara, a meno di clamorosi ribaltoni: essendo Gazidis l’uomo di fiducia di Elliott (e quindi intoccabile), il Milan non potrà più proseguire con l’attuale assetto dirigenziale. E a farne le spese potrebbero essere sia Boban, sia Maldini, con Frederic Massara che seguirebbe a ruota. 

Rivoluzione Milan, un anno dopo

Ad un anno di distanza da quanto accaduto con Leonardo e Gattuso, la storia si ripete. Il dirigente brasiliano lasciò per divergenze con Gazidis, quello che sta accadendo ora con Boban e Maldini. La scelta di Gattuso, poi, fu conseguente. E ora, cosa accadrà? È assai difficile immaginare che tutto questo non avrà ripercussioni sui giocatori e sulle loro prestazioni da qui a fine stagione; sarebbe alquanto clamoroso anche perché, per molti, ci sono diversi paletti ancora da sistemare.

I possibili addii di Ibrahimovic, Romagnoli e Donnarumma

In cima ai discorsi c’è il rinnovo di Ibrahimovic, quello che “dovrebbe essere tema di oggi” (cit. Boban) e invece ancora non è argomento di discussione. E poi Donnarumma, Bonaventura, Romagnoli e così via: far sentire la vicinanza e la compattezza della società potrebbe essere il viatico ideale per evitare un altro ribaltone, oltre che in società, anche in seno alla squadra. Quella compattezza e quella chiarezza di vedute spesso richiesta da Mino Raiola, che non a caso è l’agente di tutti i giocatori citati in precedenza. Che potrebbero tutti quanti dire addio al Milan. Per buona pace dei tifosi, che hanno già compreso come la prossima estate porterà l’ennesima rivoluzione in casa del Diavolo.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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