Hockey Milano Rossoblu: 1-3 dal Dobbiaco, la stagione finisce qui

Hockey Milano Rossoblu sconfitta 3-1 al Palazzo del Ghiaccio – Agorà di via dei Ciclamini per mano del Dobbiaco, che si qualifica per le semifinali dei playoff di Division I. Per la truppa milanese, invece, la stagione finisce qui.

Hockey Milano Rossoblu, fine dei giochi

È stato un bel sogno, ma tutti sapevano della differenza di valori tra le due squadre. Il 3-1 dell’Agorà, però, è simbolo di un’altra bella gara da parte dei milanesi, usciti però sconfitti da gara-2 dei quarti di finale dei playoff dopo aver già perso gara-1 con il punteggio di 9-3. Gara-2 si è disputata a porte chiuse, causa l’ordinanza del Governo circa il diffondersi del coronavirus sul territorio nazionale.

La cronaca del match

Il primo periodo si chiudeva sul 2-1 per gli ospiti. Avanti con una marcatura di Benno Obermair (di Raphael Egarter l’assist), il Dobbiaco si faceva recuperare al minuto 14’35”, con Alessandro Paramidani che riportava in parità il match. Di Lukas Crepaz la segnatura del 2-1 che chiudeva il primo periodo. I ragazzi di De Zordo lottavano, ma subivano il 3-1 finale nell’ultimo periodo: a segno Thomas Trenker.

Ora il match contro le leggende 

La corsa della Milano Rossoblu nella Division I si conclude qui. Appuntamento a tutti per il 25 aprile e l’imperdibile festa di fine anno con la passerella tra Hockey Milano Rossoblu e Milano Legends. A conti fatti, però, è stata una stagione tutto sommato positiva per il giovane gruppo rossoblu. Che dopo un’estate di passione, ha saputo mettere in mostra anche qualcosa di buono. Certo, passare dall’Alps Hockey League alla Division I è stato un triplo passo indietro, ma il tempo potrebbe essere dalla parte di questa giovane squadra. Che ora dovrà capire cosa fare l’anno prossimo. E soprattutto in che serie.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa i cookie. Continuando a visitare queste pagine accetti la nostra Cookie Policy. Leggi di più

Questo sito abilita l'utilizzo dei cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Se vuoi saperne di più sull’utilizzo dei cookie nel sito e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie.

Chiudi