Juventus-Milan e coronavirus: l’insostenibile silenzio dei rossoneri
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C’è chi attende (la Juventus), chi si lamenta (l’Inter) e chi, invece, rimane in silenzio. È un Milan strano, muto in un momento della stagione dove invece dovrebbe dimostrare la sua forza fuori dal campo. Perché nella settimana che porta alla semifinale di ritorno di Coppa Italia contro la Juventus, di fatto la gara più importante dell’anno perché potrebbe salvare un’intera stagione, nessuno esce allo scoperto. Per lamentarsi del porte aperte/porte chiuse, per dire “scusate, ma se fate giocare Juve-Inter di mercoledì, alla nostra gara cosa succede?”. O semplicemente per provare ad ipotizzare qualche idea alternativa. No, il Milan non è pervenuto.

Juventus-Milan, il silenzio della dirigenza rossonera

Juventus-Milan, Diavolo non pervenuto nella settimana più importante dell’anno; nella partita che già appare in salita per mille motivi (si giocherà con i soliti tifosi juventini sugli spalti e i rossoneri non avranno gli squalificati Theo Hernandez, Castillejo e Ibrahimovic), alla quale la dirigenza si presenta spaccata e prossima al divorzio. Nessuno che alzi la mano e dica la sua, a riprova che dal punto di vista della politica calcistica questo Milan conta come uno stagista in una multinazionale. L’uscita di Boban, oltretutto, ha nella tempistica e non solo qualcosa di clamoroso: da Elliott non arrivano commenti ufficiali (l’azionista non ha parlato in quanto molto deluso dalla situazione che si è creata) ma questo, di fatto, è già una mezza ammissione. L’esperienza del croato nella dirigenza rossonera è ai titoli di coda, al di là di come finirà la stagione. Al momento, infatti, non sembra ci siano molti margini per ricomporre la frattura. 

Boban e Maldini, è addio al Milan

Non c’è più feeling né fiducia. Rimane da chiedersi che ne sarà di Maldini, per il quale potrebbe pesare la scelta di Giampaolo come tecnico ad inizio stagione. Lui che, oltretutto, aveva già vissuto anche l’addio di Leonardo. E il rischio che a fine stagione Raiola decida di portare via i suoi giocatori (Donnarumma, Bonaventura, Romagnoli e Ibrahimovic) e altri possano lasciare Milanello è assai alto.

Possibili partenze per Donnarumma, Romagnoli e Ibrahimovic

Juventus-Milan. Dirigenza spaccata e società assente, mentre la passione die tifosi non tramonta mail. Emblematica la storia di un tifoso rossonero partito dal Cile che, su Twitter, ha raccontato di aver risparmiato soldi per anni per potersi permettere una vacanza in Europa e coronare il suo sogno di assistere ad una partita del suo amato Milan a San Siro.  La partita era Milan-Genoa: “Ho percorso più di 13.300 km dalla Patagonia Cilena all’italia per te, mio Milan, ma non avrò la soddisfazione di tifarti nel mitico stadio di San Siro”.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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