Powervolley Milano: la doppia sfida di Challenge per tornare a sorridere

C’è tanta voglia di tornare a giocare, dopo una pausa fin troppo lunga causa Final Four di Coppa Italia e coronavirus. E le prossime giornate per l’Allianz Powervolley Milano saranno decisive per riuscire ad arrivare al primo traguardo stagionale, vale a dire le semifinali della Challenge Cup, la terza coppa europea per importanza.

Si torna a giocare, dopo la Final Four di Coppa Italia e lo stop per coronavirus

Si comincia mercoledì sera 4 marzo (ore 18 italiane), con la gara d’andata tra i milanesi di coach Roberto Piazza e gli estoni del Saaremaa; l’isola nel Mar Baltico sarà teatro anche della sfida di ritorno, in programma giovedì 5 marzo a partire dalle ore 17 italiane. La decisione, ovviamente, è stata presa per venire incontro alle esigenze sportive della CEV, che spinge per poter proseguire il cammino della coppa, da una parte. E arginare il più possibile il diffondersi del coronavirus dall’altra. La gara d’andata, infatti, era prevista al Centro Pavesi di via De Lemene a Milano lo scorso 26 febbraio. Ma venne rinviata a causa delle disposizioni governative sull’ermergenza sanitaria in oggetto.

Powervolley Milano, quattro sfide in otto giorni

Ora, però, si torna finalmente a schiacciare. Dopo il rinvio del match di Superlega a Vibo Valentia di sabato scorso (la sfida verrà recuperata mercoledì 11 marzo con inizio alle 19.30 in Calabria), per l’Allianz Powervolley Milano sarà la prima gara dal 16 febbraio, quando all’Allianz Cloud sfidò Sora. Quello attuale, però, sarà un periodo ricco d’impegni con ben quattro sfide in otto giorni. Perché domenica all’Allianz Cloud arriverà Padova per la sfida di Superlega (ore 18). Prima del già citato match di mercoledì a Vibo Valentia contro la Tonno Callipo, sempre in Superlega. Si torna finalmente a giocare, c’è bisogno di rimettere la marcia giusta dopo un insolito periodo di inattività.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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