Greta Cecchetti e Marta Gasparotto: ecco i GretaMarta Softball Clinic “Bollate, è l’anno giusto per vincere il titolo”

Dici softball e subito pensi a Greta Cecchetti. O, in ordine sparso, a Marta Gasparotto. Che saranno compagne di squadra nel Bollate vice campione d’Italia: “E’ l’anno giusto, me lo sento” l’ammissione di Greta Cecchetti. Che accoglie l’arrivo di Marta Gasparotto, ricevitore della nazionale ed ex Bussolengo, come l’arma in più per chiudere il cerchio. Soprattutto dopo tre finali Scudetto consecutive perse (due contro Bussolengo, 2018 e 2019, e una contro Forlì nel 2017). 

Greta Cecchetti e Marta Gasparotto, ecco i Clinics

L’unione tra le due ragazze è risaputa. Compagne in nazionale e ora nel club, Greta e Marta hanno deciso di iniziare anche un altro percorso insieme. Quello dei GretaMarta Softball Clinics (CLICCA QUI). “L’idea è nata da un’esigenza – spiega Greta Cecchetti – noi crescendo non abbiamo mai avuto figure di giocatrici più grandi quali punti di riferimento. Se non le nostre compagne di squadra che venivano a darci una mano agli allenamenti.  Ed è da qui che è nata l’idea dei Clinics”. 

Avvicinarsi alle giovani di oggi, le campionesse di domani

L’idea è avvicinarsi alle giovani giocatrici di oggi: “E magari farli appassionare di più – prosegue Greta – a volte basta una parola, un consiglio. Mettere le nostre esperienze a disposizione delle più giovani per farle innamorare ancora di più di questo sport”. Il primo clinic a Ronchi dei Legionari: “La nostra idea è appoggiarci alle società che ci ospitano e ci danno la possibilità di lavorare con le loro atlete. Ora siamo ovviamente ferme causa coronavirus. Il nostro, comunque, è un progetto a lungo termine”. La prima esperienza è stata più che positiva: “Sono rimasta molto contenta dell’entusiasmo delle ragazze – ha precisato ancora Greta Cecchetti – abbiamo lavorato su due giorni, con le Under 12 e le Under 15. Un lavoro di circa 3 ore per ogni gruppo che ha visto le atlete molto attente ed entusiaste. Ci hanno chiesto di tornare, questo è più che positivo”.

L’impegno di Greta Cecchetti con il Bollate Softball

Di certo è importante, però, anche la parte agonistica. E Greta Cecchetti sarà lì, a Bollate, a difendere ancora una volta i colori della sua squadra: “Alleno le lanciatrici dell’Under 12 e le tre più giovani della prima squadra – precisa – io e Marta punti di riferimento di tutto il movimento italiano? Abbiamo accumulato tanta esperienza in Italia e all’estero, diciamo che siamo nomi conosciuti”. E il Bollate gongola, con due così non si può non vincere quest’anno. “Quest’anno è l’anno buono, me lo sento – l’ammissione di Greta – l’arrivo di Marta ci darà una grossa mano. È un giocatore che può giocare interno, ricevere, nel line up è un valore aggiunto. E poi ci sarà il ritorno di Amanda Fama e il nostro vivaio. La nostra è una squadra che più o meno è la stessa dal 2015. Sono orgogliosa, sono migliorate tantissimo”.

Guantoni Rawlings e non solo

E quanto sia universalmente riconosciuta come atleta di punta Greta Cecchetti lo sa. Tanto che, quasi dal nulla, è riuscita anche ad entrare a far parte della Rawlings Family. “E’ stata una sorpresa, non me l’aspettavo. Il tutto è nato dal fatto che mi serviva un guantone. E la marca migliore è proprio Rawlings. Ho scritto per chiedere informazioni e, dopo un paio di mesi, mi hanno inviato il contratto”. Ambassador si dice oggi. Più semplicemente, Greta Cecchetti: “Alla fine il guanto è arrivato gratis assieme ad altra attrezzatura che mi hanno mandato. Se temo l’invidia da parte di altri? Non succede spesso in Italia che un brand così importante decida di unirsi ad un’atleta, aprire le porte è importante per tutto il movimento. Per dire ‘ci siamo anche noi’”.

I’m so excited to announce I have joined team Rawlings 🤩🖤 I’m extremely thankful for this opportunity and I can’t wait…

Pubblicato da Greta Cecchetti su Domenica 1 marzo 2020
News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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