Hockey Milano Rossoblu: la crescita e i sogni, le parole di coach De Zordo e capitan Belloni

Il ko in gara-2 dei quarti di finale playoff di Division I contro il Dobbiaco di sabato scorso ha messo la parola fine alla stagione dell’Hockey Milano Rossoblù (foto Carola Semino). Che comunque è riuscita a crescere a vista d’occhio dopo un inizio difficile. Strappando persino il pass per i playoff.

Hockey Milano Rossblu, la grinta di capitan Belloni

Quest’anno è stato complicato per tutti – l’ammissione del capitano, Daniel Belloni – per noi, per i tifosi e la società. Però siamo contenti di quanto fatto, è stato un onore indossare la fascia di capitano e spero di ripetere quest’esperienza anche l’anno prossimo”. Hockey Milano Rossoblu che ha chiuso al quarto posto il Girone Ovest della Division I, strappando il pass per i playoff all’ultima giornata al Real Torino. Di fronte, però, si è trovata il Dobbiaco, che aveva concluso il Girone Est al primo posto. Troppo ampio il divario in campo: 9-3 e 3-1 i risultati in favore della formazione trentina. Che ora attende di conoscere la sua avversaria in semifinale: Valpellice e Piné si trovano sull’1-1, dopo il successo in gara-1 del Valpellice (5-0) e quello del Piné in gara-2 6-3). Sabato la decisiva gara-3.

Coach De Zordo e la crescita di mentalità 

In chiusura di stagione c’è spazio anche per le parole del coach dell’Hockey Milano Rossoblu, Luca De Zordo: “E’ stata un’esperienza difficile, ma che mi ha fatto crescere su determinate cose – il suo commento – anche per i ragazzi è stata un’esperienza complessa, perché essere la prima squadra a Milano significa dover sempre dimostrare. Manchiamo in mentalità ma devo ringraziarli, perché hanno sempre dato il 100%”. Un gruppo migliorato a vista d’occhio: “Tanti di questi ragazzi li ho visti crescere – prosegue ancora coach De Zordo – devo ringraziare tutti e speriamo che questo passo sia stato utile per crescere di testa, non tanto sotto l’aspetto del gioco. Dobbiamo pensare che siamo la squadra di Milano, con un pubblico che nessun altro ha. E di conseguenza dobbiamo avere la giusta mentalità”.

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News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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