Il Milan è di Gazidis: addio Boban, Maldini e Massara in bilico

Un clima surreale, un nuovo corso, un vecchio Milan. Comincia così la “nuova” avventura di Ivan Gazidis; che si prende la scena dopo tanti (forse troppi) mesi di silenzio. Ringraziando e silurando Boban, licenziato in tronco, dando fiducia ai giocatori e al tecnico Pioli.

Calciomercato Milan, licenziato Boban, potere in mano a Gazidis

Il clima surreale è quello che si vivrà domani a San Siro (ore 15), quando Milan-Genoa sarà sfida per pochi intimi causa il provvedimento del governo di disputare la gara a porte chiuse per prevenire il diffondersi del coronavirus. Ma il clima surreale è anche dato proprio da questo nuovo corso, con giocatori e staff tecnico che si sono visti privati di quel Boban che, assieme a Maldini, rappresentava il passato e il presente del Milan. Due totem, due figure cardini. Che per motivi diversi oggi non ci saranno: il primo è stato licenziato da Gazidis (e di conseguenza da Elliott) in quanto, si apprende, “gli interessi del club vanno al di sopra di quelli individuali”. In sintesi: i problemi devono essere risolti internamente, alla proprietà non è piaciuto che siano stati affrontati attraverso i media. Una scelta dolorosa, maturata in un momento in cui le differenze di vedute tra le parti erano ormai palesi e insanabili.

I perché dell’addio di Boban

Il nuovo corso riparte dal vecchio Milan. Ed è sempre lui, Gazidis, a prendersi la scena. Teatro questa volta San Siro, una chiacchierata di circa dieci minuti con la squadra prima della rifinitura di oggi. Toccati molti punti importanti: dall’addio di Boban al prossimo incontro con Maldini e Massara, assenti sia ieri che oggi a San Siro in quanto malati (nessun legame la loro assenza con i recenti cambi societari); fino alla massima fiducia nel tecnico: “Pioli e il suo staff stanno facendo un ottimo lavoro, migliorando costantemente il rendimento della squadra – ha ribadito Gazidis – e godranno del nostro massimo sostegno, in un contesto così difficile per l’intero paese”.

La necessità di Ibrahimovic, Kjaer e Begovic

Lo stesso Pioli, che nel 2020 ha perso solo una partita, ha ribadito di sentire la vicinanza della società (“Ho sempre avvertito da parte del club il sostegno e il supporto”), sottolineando però la necessità di giocatori di spessore come Ibrahimovic (“Ha fame di vincere e lottare”), Begovic e Kjaer (“Il mercato di gennaio ci ha migliorato non solo dal punto di vista tecnico”). Stessa volontà condivisa anche dalla società, che vuole riportare il club a massimi livelli con investimenti responsabili e un mix di gioventù ed esperienza. Sempre nel pieno rispetto, però, delle norme del fair play finanziario. Genoa permettendo, s’intende…

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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