Coronavirus, neanche la Powervolley Milano gioca: atleti e staff con la febbre

Non si gioca la sfida tra Powervolley Milano e Kioene Padova, gara valida per la 23esima giornata della Superlega maschile italiana. La motivazione è salutare, in quanto ad alcuni atleti e membri dello staff tecnico sono stati rivelati dati febbrili elevati.

Il coronavirus ferma anche la Powervolley Milano

Nessuna gara, dunque, all’Allianz Cloud. La sfida, che già si doveva giocare a porte chiuse per rispetto del decreto emesso dal presidente del consiglio nel tentativo di limitare il diffondersi del coronavirus, non avrà luogo. Il motivo è perché non sussistono le condizioni per poter disputare la gara. All’ingresso presso il palazzetto di Piazza Stuparich, infatti, alcuni elementi di squadra e staff tecnico di entrambe le formazioni hanno rilevato una temperatura corporea superiore ai 37,5 gradi. Motivo per il quale si è deciso di non far disputare la gara.

La presa di posizioni del medico della Powervolley Milano 

I giocatori e i membri dello staff tecnico in questione sono stati rimandati a casa. Non gli è stato permesso di entrare nemmeno all’interno del palazzetto, come giusto che sia in questi casi di emergenza sanitaria. Il medico della Powervolley Milano, valutato quanto accaduto, ha dichiarato che non ci sono le condizioni per la tutela della salute delle persone all’interno del palazzetto per la disputa dell’incontro. La decisione è stata comunicata agli arbitri, che trasmetteranno l’accaduto al Giudice Federale. Ad oggi non si può parlare di gara annullata, sospesa o rinviata. Semplicemente, la sfida tra Powervolley Milano e Kioene Padova non si è giocata.

Ora la consulta deciderà per il rinvio

Domani, alle ore 17, ci sarà la consulta di tutte le società di Superlega, rigorosamente in conference call. che molto probabilmente deciderà per la sospensione del campionato maschile fino al prossimo 3 aprile, allineandosi alle richieste del decreto ministeriale. Ci sarà poi da valutare il da farsi per le due sfide di Challenge Cup contro Lisbona. Perché difficilmente i portoghesi avranno voglia di presentarsi all’Allianz Cloud il prossimo 19 marzo.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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