Milan-Genoa 1-2: commento, tabellino e pagelle

Milan-Genoa 1-2, con commento, tabellino e pagelle della gara della 26esima giornata di Serie A in programma a San Siro alle ore 15. La sfida, come noto, si gioca a porte chiuse per volere del governo, che ha emanato un decreto per cercare di arginare il diffondersi del coronavirus. Per sapere come ottenere il rimborso dei biglietti, clicca qui.

Milan-Genoa in diretta, le formazioni ufficiali

Ecco le formazioni ufficiali di Milan-Genoa, match valido per la 26esima giornata di Serie A in programma a San Siro alle ore 15. Due le novità per il Milan rispetto alla formazione tipo che ben ha impressionato in questo inizio di 2020. In porta non c’è Gianluigi Donnarumma, ko per un problema alla caviglia. Al suo Asmir Begovic, al debutto a San Siro. In difesa non recupera Kjaer, confermata la fiducia a Gabbia. E Musacchio si accomoda ancora in panchina.

Milan (4-2-3-1): Begovic; Conti (90′ Calabria), Gabbia, Romagnoli, Theo Hernandez; Kessie, Bennacer; Castillejo, Calhanoglu, Rebic, Ibrahimovic. A disposizione: Soncin, Donnarumma A., Bonaventura, Leao, Bglia, Musacchio, Paquetà, Saelemaekers, Laxalt, Brescianini. All. Pioli 

Genoa (3-5-2): Perin; Soumaro, Romero, Masiello; Biraschi, Behrami, Schone, Cassata, Criscito; Sanabria, Pandev. A disposizione: Ichazo, Marchetti, Zapata, Barreca, Yago Falque, Wojciechm Eiksson, Destro, Sturaro, Favilli, Ankersen, Pinamenti. All. Nicola

Arbitro: Doveri di Roma

Cronaca del primo tempo

Si comincia nel silenzio, assordante, di San Siro. Pronti via e il Genoa si porta subito in vantaggio: ripiegamento fin troppo leggero di Theo Hernandez in difesa, Sanabria lo beffa e crossa al centro per Pandev. Che, a porta vuota, non ha difficoltà: 0-1. Il Milan fa girare bene la palla, ma si tratta di un possesso effimero, che non porta a nulla. La prima occasione del Milan al 17′, con Calhanoglu che crossa a giro in area e Ibrahimovic schiaccia: Perin si supera. Sanabria prova da fuori, Begovic un po’ sorpreso ma riesce a respingere (19′). Un minuto dopo altra occasione per il Milan sull’asse Calhanoglu-Ibrahimovic. Delizioso l’assist dello svedese, Perin tempestivo e miracoloso nell’uscita. Al 41′ arriva il 2-0 del Genoa: Biraschi crossa, Schone di tacco devia quel poco che basta per Cassata. Che, da solo in area, non ha difficoltà a segnare.

Cronaca del secondo tempo

La ripresa si apre con gli stessi 22 in campo. Dopo dieci minuti Pioli manda in campo Leao e Bonaventura per Rebic e Calhanoglu. Nicola risponde gettando nella mischia Sturaro al posto di Schone. I liguri perdono per infortunio Behrami, che esce per far spazio a Jagiello. Il Milan, però, non c’è. Nè con la testa, né con il corpo. Emblematica la rovesciata, senza pretese, di Ibrahimovic che si spegne a fondo campo mestamente. Ma è proprio lo svedese a riaprire il match al 76′ (1-2), mettendo in rete una conclusione a rete di Bonaventura. Il gol spinge ancora di più in avanti il Milan, che gioca costantemente con quattro attaccanti. Ci prova Bonaventura, ma Masiello devia in angolo. La pressione è totale, ma manca il guizzo finale. E alla fine il Milan esce con una sconfitta figlia della situazione attuale del club, con l’addio di Boban e l’ombra di Rangnick sul futuro di Stefano Pioli.

Milan-Genoa, il tabellino del match

Milan-Genoa 1-2

7′ Pandev (G), 40′ Cassata (G), 76′ Ibrahimovic (M)

Milan (4-2-3-1): Begovic; Conti, Gabbia, Romagnoli, Theo Hernandez; Kessie, Bennacer; Castillejo, Calhanoglu (56′ Bonaventura), Rebic (56′ Leao), Ibrahimovic. A disposizione: Soncin, Donnarumma A., Calabria, Bglia, Musacchio, Paquetà, Saelemaekers, Laxalt, Brescianini. All. Pioli 

Genoa (3-5-2): Perin; Soumaro, Romero, Masiello; Biraschi, Behrami (62′ Jagiello), Schone (56′ Sturaro), Cassata, Criscito; Sanabria, Pandev (78′ Pinamonti). A disposizione: Ichazo, Marchetti, Zapata, Barreca, Yago Falque, Eiksson, Destro, Favilli, Ankersen. All. Nicola

Arbitro: Doveri di Roma

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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