Coronavirus, la Superlega si ferma fino al 3 aprile: tutte le gare che salterà la Powervolley Milano

La Superlega maschile di pallavolo si ferma fino al 3 aprile, adeguandosi alla richiesta portata avanti dal Coni. Una scelta dettata anche dalle esigenze di cercare di arginare il diffondersi del coronavirus che stravolgerà anche il calendario della Powervolley Milano.

Coronavirus, la Powervolley Milano si ferma

La società del presidente Lucio Fusaro, dunque, si ferma. E per la terza volta si troverà costretta a dire di no alla trasferta a Vibo Valentia. Dove sarebbe dovuta andare mercoledì per giocare la sfida valida quale recupero della nona giornata di Superlega. Sfida che era stata rinviata già due volte: “La Consulta di SuperLega, riunitasi con urgenza, ha deciso all’unanimità di uniformarsi alla delibera assunta in data odierna dal Coni e quindi, a scopo cautelativo, di adeguarsi alla sospensione delle competizioni sportive sino al 3 aprile, in attesa che il governo recepisca con apposito Decreto il deliberato CONI”. Questa la breve nota emessa dalla lega pallavolo maschile. Che di fatto segue quindi le indicazioni del comitato olimpico: “È fatta salva ogni ulteriore decisione in base all’evoluzione della attuale situazione”.

Powervolley Milano, tutte le gare rinviate

La Powervolley Milano non ha giocato domenica in quanto alcuni atleti non erano entrati all’Allianz Cloud perché febbricitanti. E, come da decreto governativo, si è deciso per il loro allontanamento per scongiurare eventuali contagi da coronavirus. Oltre alla gara in oggetto contro la Kioene Padova, questo mese di sospensione non permetterà ai ragazzi di coach Piazza di affrontare nemmeno la già citata Vibo Valentia mercoledì. E poi il match di sabato a Piacenza e la semifinale d’andata di Challenge Cup contro il Lisbona (19 marzo). Poi la trasferta a Latina (22 marzo), la semifinale di ritorno di Challenge Cup (26 marzo) e la gara interna contro Verona (29 marzo). Quando verranno recuperate?

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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