Hockey Milano Rossoblu: aspettando il Milano Legends…

Terminata la stagione con la sconfitta in due gare ai quarti di finale playoff della Division I contro Dobbiaco, l’Hockey Milano Rossoblu si gode un periodo di riposo. La prima gara ha visto Milano soccombere con il risultato di 9-3. Mentre nella seconda, disputata allo stadio del ghiaccio – Agorà di via dei Ciclamini 23 a Milano, ma a porte chiuse, i rossoblu sono usciti sconfitti per 3-1. Di fronte, oltretutto, avevano la formazione che aveva dominato il girone Est. Il prossimo impegno sarà il 25 aprile, con la festa di fine anno e la sfida-passerella tra la stessa società meneghina e il Milano Legends, formazione mista con tanti dei protagonisti del passato rossoblù. Appuntamento alle ore 19 allo stadio del ghiaccio Agorà di via dei Ciclamini 23, ingresso gratuito. Questo, ovviamente, sempre stando fedeli alle disposizioni governative in tema di emergenza sanitaria. Se la diffusione del coronavirus non dovesse placarsi, è probabile che l’evento possa essere anche rimandato. O che si disputi a porte chiuse. Il tutto, ovviamente, verrà però discusso solo dopo il 3 aprile. In quanto ad oggi già è in vigore un decreto che ferma, di fatto, quasi tutta l’attività sportiva fino a quel giorno.

Hockey Milano Rossoblù, Under 13 sugli scudi 

Ferma la prima squadra, da rimarcare la prestazione dell’Under 13 dell’Hockey Milano Rossoblu. Che, dopo aver passato il turno dei play off contro HC Mastini Varese, si arrende ad un grande Pinerolo in gara 1. La squadra di Zdeneck Kurdna ha giocato in maniera ordinata, non a caso ha chiuso prima nel girone nord ovest. Milano ha chiuso sotto di 9 reti ma con la consapevolezza di essere cresciuti molto dall’inizio della stagione.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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