Niente coronavirus in casa Powervolley Milano: Fusaro “Stanno tutti bene! Challenge Cup? Forse a Maribor”.

Stanno tutti bene i membri della Powervolley Milano che domenica avevano accusato febbre alta e che avevano portato, indirettamente, alla sospensione della gara contro la Kioene Padova. Ad annunciarlo è il presidente Lucio Fusaro:Voglio precisare che le cinque persone che erano risultate con temperatura corporea superiore ai 37,5 gradi non erano tutti membri della nostra squadra – le sue parole a Sky Sport 24 perché per motivi di privacy il medico non ci ha detto chi erano. Due dei nostri avevano la febbre sicuramente, ma oggi tutti è rientrato nella normalità. Gli altri potevano essere chiunque tra le altre 80 persone ammesse al palazzetto”. 

Powervolley Milano, niente coronavirus per i giocatori

Tutto rientrato, dunque. “Stamattina abbiamo effettuato i controlli del caso e stanno tutti bene. – ha proseguito Fusaro – come si diceva una volta, sono sfebbrati. E nessuno ha accusato sintomi da coronavirus, quindi siamo tranquilli”.

La Lega unita per il rinvio delle gare

Lucio Fusaro fa anche parte del Consiglio di Amministrazione della Legavolley. Che ha deciso di sospendere fino al 3 aprile le proprie gare. “Il Consiglio ha votato all’unanimità, adeguandosi a quanto aveva deciso poco prima il Coni – prosegue ancora Lucio Fusaro – tutte le squadre si son trovate unanimi su un pensiero. Vale a dire che questi sono momenti in cui la salute dei giocatori, dello staff e di tutti quelli che gravitano nel mondo del volley e non solo, sia più importante. Stesso motivo per il quale domenica abbiamo fermato tutto, bisogna essere attenti”.

La Challenge Cup si potrebbe giocare a Maribor

Il 19 marzo è in programma la semifinale d’andata di Challenge Cup contro Lisbona. Che, teoricamente, dovrebbe disputarsi all’Allianz Cloud di Piazzale Stuparich a Milano. “Non è che siamo visti come gli untori ma ci andiamo molto vicini – l’ammissione ancora del presidente – noi abbiamo la possibilità di giocare a porte chiuse ma magari loro non vorranno venire. La CEV si sta prodigando per trovare un campo neutro. Si parla di Maribor, in Slovenia, ma siamo ancora in alto mare. Bisogna vedere oltretutto se ci vorranno incontrare. Non siamo untori, anzi. La verità è che siamo più avanti degli altri nel controllo. Lo sforzo di medici e organizzazioni finora è stato fantastico”.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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