Coronavirus: Powervolley Milano, tutta la squadra in quarantena

Domenica la gara, non disputata, contro Padova perché alcuni atleti avevano una temperatura corporea superiore ai 37,5 gradi e il sospetto d’aver contratto il coronavirus. Ieri sera, poi, l’annuncio: tutta la squadra in quarantena (atleti e staff tecnico), nonostante allo stato attuale non risulti alcuna sintomatologia in atto che possa far pensare al contagio da COVID 19. Non c’è pace per la Powervolley Milano, che ora si ritrova a dover gestire una situazione difficile e al tempo stesso scottante.

Powervolley Milano, per ora nessun allarmismo

Ben inteso, al momento nessun allarmismo, ma la decisione è stata presa: “La società Powervolley Milano è venuta a conoscenza che i partecipanti alla recente trasferta di CEV Challenge Cup a Kuressaree contro Saaremaa VC sono venuti a contatto in Estonia con tre persone risultate poi positive al COVID 19 – si legge nella nota diffusa dalla società – per tale ragione lo staff sanitario ha disposto l’immediata quarantena per tutta la squadra, nonostante allo stato attuale non risulti alcuna sintomatologia in atto che possa far pensare al contagio da COVID 19”. I ragazzi di coach Roberto Piazza, a riposo fino a oggi, sarebbero dovuti tornare ad allenarsi con i pesi domani, mentre da lunedì era previsto un allenamento a regime completo. Poi, certo, bisognerà aspettare l’evolversi della situazione sull’allargamento del coronavirus. E anche quello in casa Allianz Powervolley Milano. Perché i dubbi, messi in fila, rischiano di creare poi delle certezze nelle teste delle persone, anche quando magari non c’è una base di verità.

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Una stagione molto travagliata

Anno bisesto, anno funesto dice il proverbio. Chissà cosa penserà coach Roberto Piazza di tutto questo. Che ha dovuto prima giocare per oltre due mesi senza centrali, causa i ko di Matteo Piano e Aimone Alletti. Il primo si era infortunato con la nazionale, il secondo era stato fermato per problemi cardiaci. Ora il coronavirus, che sta mettendo in ginocchio la squadra. La gara non disputata con Padova, alimentata anche dalle proteste della formazione veneta, è stata vista da molti come un segnale per cercare di mascherare eventuali problemi. Questo nuovo stop e questa quarantena, di certo, non aiutano a fermare i rumors. E, a conti fatti, appare ormai impossibile che dopo il 3 aprile Milano possa tornare a giocare subito.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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