Stipendi Milan: Gazidis abbassa, in tanti a rischio
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Una nuova politica per risanare i conti societari, che potrebbe però mettere a serio rischio il futuro di molti giocatori del Milan. La volontà del fondo Elliott, trasmessa attraverso l’operato dell’ad Ivan Gazidis, è chiara: abbassare il tetto degli ingaggi del club a 2,2 milioni di euro annui.

Stipendi Milan, Gazidis abbassa a 2,2 milioni di euro

Un taglio che rispecchia quanto accaduto nelle ultime due sessioni di mercato, con i nuovi contratti stipulati che non superano i tre milioni di euro. Le uniche eccezioni sono rappresentate da Rebic (arrivato in prestito, quindi l’ingaggio è quello percepito all’Eintracht) e Ibrahimovic. Gli altri stipendi fuori tetto massimo sono quelli di Gigio Donnarumma (6 milioni all’anno) e Romagnoli (3.5 milioni), per i quali bisognerà discutere l’eventuale rinnovo (al pari di Ibrahimovic), oltre a Biglia che al 30 giugno lascerà in quanto scadrà l’attuale accordo con il Diavolo (ad oggi guadagna 3,5 milioni di euro). La stagione 2019-2020 ha, ad oggi, un costo della rosa (stipendi lordi + ammortamenti + costo dei calciatori in prestito) di 188,29 milioni di euro, in calo di 20,49 milioni rispetto alla stagione 2018-2019. L’obiettivo, però, è abbassare ancora di più questa soglia, per strizzare anche l’occhiolino a quella Uefa, che controlla il buon operato di un club che deve rientrare nei parametri del Fair Play finanziario.

Il modello Theo Hernandez

Il modello da seguire è quello di Theo Hernandez. Che ha deciso di perdere un milione del suo precedente accordo con il Real Madrid pur di vestire la maglia del Milan (da 2,5 a 1,5 milioni). Detto di Donnarumma, Romagnoli, Biglia, Ibrahimovic e Rebic, gli altri giocatori più costosi risultano Calhanoglu, Kessie e Rodriguez, con uno stipendio rispettivamente da 2,5, 2,2 e 2,1 milioni annui. Stipendi MIlan: il turco, in estate, potrebbe anche partire in caso mancasse un’intera su un rinnovo a cifre più contenute.

Il futuro di Zlatan Ibrahimovic

E poi ci sarà lui, Zlatan Ibrahimovic. Il quale ha giocato d’anticipo, tornando in Svezia insieme alla moglie Helena e i due figli con un volo privato. Complice anche lo slittamento al 23 marzo, per ora, della ripresa degli allenamenti a Milanello. I tifosi rossoneri, dopo l’addio di Boban, e quello probabile di Maldini a fine stagione, sono in ansia per il futuro dello svedese. Il faccia a faccia con Gazidis arriverà solo al termine della pandemia dovuta al diffondersi del coronavirus. Ma l’aria che tira non è per nulla buona.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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