Calcio e Coronavirus, la risposta della Curva Nord

Caos totale. L‘emergenza coronavirus non ha risparmiato nessuno. Una Europa senza calcio, interrotte Champions e Europa League. Campionati Europei slittati all’anno prossimo. In aumento i contagiati nella Serie A italiana. Sul futuro del calcio idee e soluzioni poco chiare. Tra chi auspica una ripresa del campionato in tempi relativamente rapidi, al netto dei e problemi legati al rinnovo dei contratti dei giocatori, e chi ne propone il congelamento, soluzione che andrebbe ad intaccare la questione dei diritti tv. Tanti gli attori coinvolti, l’esito non è scontato. Ma i tifosi cosa pensano dell’emergenza coronavirus e di una vita senza calcio? Di seguito, la risposta della Curva Nord nelle testimonianze di Ivan Luraschi e Franco Caravita.

Curva Nord, no al congelamento del campionato

Mi sembra, da quanto emerge, che non ci siano i margini per superare l’emergenza coronavirus entro maggio – sostiene Ivan Luraschi, responsabile comunicazione della Curva Nord Difficile pensare ad una completamento del campionato. Certo da sportivo mi piacerebbe che si giocassero tutte le partite, seppur a porte chiuse e con le date compresse. E arrivare alla disputa di play off e play out. Sarebbe la giusta via di mezzo, la risposta migliore per rispondere all’emergenza. Lo spero vivamente ma bisogna restare con i piedi per terra. In ogni caso è assolutamente da evitare il congelamento del campionato con l’assegnazione del titolo, creerebbe sospetti di una forzatura. Una scelta quest’ultima nella quale non ci riconosciamo nella maniera più assoluta

Emergenza internazionale, non solo il nostro campionato a rischio

Non dimentichiamo che l’emergenza coronavirus – prosegue Ivan Luraschi – non è, a livello europeo, un caso solo italiano. Anche gli altri campionati europei sono stati compromessi, E molti stanno rispondendo solo adesso all’emergenza, basti pensare al caso inglese. Solo in tempi recenti attivi nei confronti di una situazione che ormai non conosce confini. Una situazione che presumibilmente condizionerà anche l’andamento delle Coppe Europee

Senso civico dei tifosi, ora serve la risposta delle società

A giudicare dalla comprensione dimostrata dalle tifoserie è prevalso il senso civico – sottolinea lo storico leader della Curva Nord – La salute viene prima di ogni cosa, siamo disposti ad accettare questa situazione ma è certo che il futuro atteggiamento delle tifoserie dipenderà molto dalle singole società. Alla luce della situazione attuale, se tutto rimanesse invariato, non si giocherebbero un terzo delle partite previste dal calendario. Si tratta di capire se le società saranno sensibili alla carenza di calcio ai quali i tifosi vanno incontro. Il modo migliore per dimostrare la vicinanza ai tifosi sarebbe l’erogazione dei rimborsi a copertura delle quote di abbonamento non godute, una decisione che ovviamente noi auspichiamo. Non esclusivamente per una ragione meramente economica ma per poter contribuire a nostra volta e dare una risposta concreta all’emergenza coronavirus

Lontani dalle polemiche, la passione trasferita sui social

Noi tifosi ci auguriamo che questo brutto momento possa diventare l’occasione per fermarsi a riflettere – l’opinione di Franco Caravita, fondatore dei Boys SanE per disintossicarsi un po’ dal calcio. Il calcio è divertimento, evasione ma non bisogna perdere di vista i veri problemi. Recuperare la nostra forza economica innanzitutto. A livello personale, familiare e come sistema paese. Poi viene tutto il resto. La situazione venutasi a creare attorno al calcio sarà una piccola panacea, anche se a qualcuno lascerà il segno. La Curva Nord si è un po’ estraniata dalle polemiche che vi ruotano attorno, abbiamo trasferito la nostra passione sui social”

Curva Nord, solidarietà verso la Sanità

Siamo molto attivi sui social – conferma Ivan Luraschi – Ci confrontiamo spesso. Ci sentiamo tutti coinvolti, per manifestare la nostra solidarietà agli operatori sanitari, particolarmente coinvolti in questa emergenza, abbiamo realizzato uno striscione. Il loro lavoro è straordinario, non devono essere dimenticati una volta che l’emergenza sarà passata. E per continuare a essere loro vicini la Curva Nord ha deciso, qualora la società rimborsasse i tifosi, di devolvere le somme ricevute a loro favore. Un gesto che ci sentiamo di compiere per combattere la situazione di precariato nella quale si trova la nostra sanità. Salvata, in questa emergenza, solo dalle donazioni

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