L’intervista a Riccardo Sbertoli: “Quarantena? Difficile da gestire, aspetto La Casa di Carta! Clevenot il più giocherellone, Pesaresi il saggio”

Vivere la pallavolo al tempo della quarantena da coronavirus. Riccardo Sbertoli è il palleggiatore dell’Allianz Powervolley Milano ma è anche un giovane ragazzo costretto a rimanere chiuso tra le quattro mura della sua casa milanese. Senza pallavolo, senza l’adrenalina delle gare giocate e senza fidanzata. “Ma dopo un primo periodo molto tosto, perché non sei proprio abituato a non poter nemmeno uscire per andare a fare due passi, ti abitui”.  Ma in quarantena non si riposa? “Meglio un mese di collegiale che uno di quarantena”. Il messaggio è chiaro. 

Riccardo Sbertoli, la pallavolo al tempo della quarantena

Di certo il meteo non ha aiutato. “Queste bellissime giornate di sole da godersi fermo, davanti alla finestra, sono state una mazzata – ammette ancora Riccardo – adesso si è creato l’automatismo. Una routine di cose da fare. Personalmente al mattino studio, al pomeriggio faccio esercizi per tenermi in forma. E la sera mi sguardo un film con la mia famiglia”. E la fidanzata? “Sono tre settimane che non ci vediamo e penso che sarà così ancora per molto. Lei è su in montagna, sulla bergamasca. Mi manca come mi mancano altre cose. Il non vedere gli amici, lo svagarsi, uscire e molto altro”. E vedere il gruppo della Powervolley. “Certo. Rimaniamo sempre in contatto, stiamo sviluppando molto le chiamate video con le classiche piattaforme. Ogni giorno qualcuno lo sento, mercoledì abbiamo anche inscenato una sorta di aperitivo web. Per un attimo pensi essere tutti insieme, ti alleggerisce la giornata”.

Riccardo Sbertoli, palleggiatore Powervolley MIlano
Riccardo Sbertoli, palleggiatore Powervolley MIlano

Campionato e Olimpiadi, vicine e così distanti

Di certo mantenere alta la tensione agonistica è complesso. “Difficile direi – prosegue ancora Sbertoli – la testa automaticamente è impegnata da altro, è inevitabile. La gente pensa prima alla salute sua e dei propri cari, è difficile in questo momento pensare allo sport. Non sapendo oltretutto se e quando riprenderà il campionato, è difficile mantenere la testa su quello. Chiaramente mi auguro che il campionato riprenda, ma non ci credo molto”. E le Olimpiadi? “Ho letto un paio di interviste. In Giappone dicono non è pensabile annullarle, ma c’è anche chi dice che potrebbero slittare di un anno. Questa seconda ipotesi mi sembra molto difficile perché dovrebbero slittare di un anno tutte competizioni delle altre federazioni. E la pallavolo, l’anno prossimo, avrebbe anche gli Europei, sarebbe una super estate”.

Allianz Powervolley MIlano
Allianz Powervolley MIlano

Riccardo Sbertoli, fare la spesa e guardare le serie tv

Qual è l’ultima cosa che ha fatto Riccardo Sbertoli prima della quarantena? “Ho aiutato mio padre e mio zio a svuotare una casa che era di mia nonna. E poi la sera sono andato a cena con amici. Ricordo bene, era venerdì 6 marzo”. E una volta che sarà fuori dalla quarantena?Sicuramente andrò a fare la spesa, così almeno ho una scusa per poter uscire… il problema è che hanno aperto un supermercato da poco proprio di fronte casa”, scherza. E per passare il tempo, un po’ di videogiochi (“Ultimamente c’ho dato dentro parecchio”) e soprattutto le serie tv.Sto aspettando La casa di carta, che esce il 3 aprile. Intanto ho rivisto Narcos Colombia e ora mi guardo quello ambientato in Messico. E poi How I met your mother, Elite e il Trono di Spade. Ho fatto incetta diciamo”.

Una Milano surreale

In questo momento come la vede la sua Milano? “Vive una situazione surreale. Io abito in città, in un interno dove basta uscire sul barcone per sentire un sacco di rumori. Adesso c’è un silenzio che fa quasi paura, spettrale. Fino a prima che ci mettessero in quarantena, uscivi alle 8 di mattina e le strade erano deserte. Sento che c’è un sacco di gente che non rispetta i divieti e questo è un peccato, perché ritardano la risoluzione del tutto. Però dall’altra parte si vede una città deserta. E noi a Milano non siamo mai stati abituati al silenzio, anzi. Scappiamo spesso in montagna nel weekend per cercarlo”.

Allianz Powervolley MIlano
Allianz Powervolley MIlano

L’amore per l’Allianz Powervolley Milano

Ora, per Riccardo Sbertoli, si avvicina anche il rinnovo di contratto. “Starò altri due anni a Milano, sono contento. Speriamo di continuare a crescere, io ci credo. Per me saranno il sesto e settimo anno a Milano, una squadra dove sto molto bene”. Con un gruppo molto unito: “Riuscire a sentirsi sempre non è cosa scontata – prosegue ancora Sbertoli – noi lo facciamo, tutti assieme. Abbiamo due gruppi Whatsapp. Uno con lo staff, l’altro solo noi atleti. È quello che ci serve per fare i deficienti”. Ma chi è quello che fa più scherzi? “Clevenot, ma gli voglio un gran bene lo stesso”. E il più riservato? “Pesaresi, ma in senso buono. Parla quando c’è da parlare. È di compagnia sicuramente, però dice quello che deve dire e quando lo deve dire. A me piacciono le persone così, per questo ci vado d’accordo”.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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