Coronavirus, Fidal Milano: “Ritorneremo a correre, prima o poi”

In Lombardia fino al 15 aprile non si potrà fare sport all’aria aperta, ad eccezione di qualche breve corsetta sotto casa. Un problema in più per i tanti sportivi, agonisti e non, della regione che più di tutte sta pagando a caro prezzo il Coronavirus.

Fidal Milano e Coronavirus

Il presidente della Fidal Milano, Paolo Galimberti, ha scritto una lunga letttera aperta per cercare di rassenerare i tesserati. “Purtroppo dal 23 febbraio (è già passato un mese!) siamo lontani, forzatamente distanti per colpa di un nemico invisibile, insidioso e pericoloso, che purtroppo sta colpendo anche il nostro mondo, atleti e genitori. Il Covid-19 non fa distinzioni, nessuno può ritenersi al sicuro. Per questo la raccomandazione che io e il vostro Fiduciario tecnico Alessandro Staglianò vi facciamo, è quella di restare a casa al riparo da pericolosi contatti e contagi.

L’augurio

“Avete i vostri studi e i vostri compiti, ma avete certamente del tempo da impiegare per il vostro sport preferito. Si dice che la necessità aguzzi l’ingegno, e se lo uniamo alle nuove tecnologie, il gioco è fatto. Con grande piacere e soddisfazione (complimenti a tutti!), vedo sui social il grande impegno degli allenatori di tante società che si ingegnano in tutti i modi per restare in contatto con voi, offrendovi allenamenti speciali, esercizi “da casa” e “challenge” sportive per tenervi in forma, ma soprattutto per farvi sentire la loro vicinanza. Perché loro vi vogliono bene! Approfittate di questa occasione, scegliete i video che più vi piacciono e state su: prima o poi torneremo a correre”, l’augurio del numero uno della Fidal Milano.

Al lavoro

Non tutto si è fermato. “Il Comitato intanto continua a lavorare. I nostri uffici sono sempre attivi, basta telefonare o scrivere. Il Consiglio provinciale si riunisce in videoconferenza, monitoriamo costantemente l’evolversi della situazione dal punto di vista sportivo. Al momento stiamo tristemente cancellando le gare del calendario già programmate, mentre pensiamo a cosa organizzare non appena ne avremo la possibilità. Per ora conta solo uscire da questo momentaccio. Poi torneremo a sorridere e a correre, a fare quello che più ci piace. Insieme a tutti voi. Io ci credo e non vedo l’ora.

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