FISR: si va verso l’annullamento definitivo della stagione

La FISR, tramite una comunicazione arrivata alle società, ha annunciato la sospensione di tutte le sue attività fino al 3 maggio, viatico per l’eventuale annullamento definitivo della stagione 2020. La federazione italiana sport rotellistici, dunque, sarebbe la prima federazione ad alzare bandiera bianca di fronte alla pandemia coronavirus, anche alla luce di oggettive difficoltà di calendario.

FISR, annullare la stagione è la cosa più semplice

Annullare l’attuale stagione, ad oggi, appare effettivamente la cosa più semplice da fare. Di quest’eventuale annullamento, che ancora non è stato assolutamente deciso, se ne parlerà nel consiglio federale di metà aprile. Sarà lì, con qualche dato in più sul diffondersi del coronavirus, che verranno prese tutte le decisioni del caso. Una cosa, però, appare certa: il rinvio della ripresa di ogni attività al 3 maggio vuol dire, di fatto, chiudere la stagione in modo anticipato.

Milano Quanta, si ferma la rincorsa alla stella

Di questa decisione ne rimane coinvolta anche il Milano Quanta. La formazione di coach Luca Rigoni (foto Carola Semino), infatti, se dovesse arrivare l’annullamento dell’attuale stagione, non riuscirebbe a raggiungere l’obiettivo che si era prefissata. Ovvero quello di portare a casa il decimo Scudetto della sua storia e potersi fregiare della stella. Di certo, però, la salute degli atleti non può passare in secondo piano in questo momento.

Un calendario impossibile da recuperare

A conti fatti, appare impossibile poter recuperare tutte le gare già saltate di hockey inline. Figurarsi riuscire a riprogrammare tutte quelle di tutti gli sport in seno alla FISR. Per quanto concerne l’hockey inline, da qui al 3 maggio sarebbero quattro le gare di Serie A non disputate. Alle quali andrebbero ad aggiungersi la Final Four di Coppa Italia e la Final Six di Coppa Fisr.  

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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