Matteo Piano: “L’Olimpiade? Un sogno, ma ora battiamo il Coronavirus”

Come prevedibile, alla fine il Coronavirus ha portato al rinvio anche delle Olimpiadi di Tokyo dal 2020 al 2021. Una notizia che può essere accolta in modo positivo da Matteo Piano. Il capitano della Powervolley Milano, attualmente infortunato, quest’anno non sarebbe riuscito a recuperare al 100% ma tra altri dodici mesi potrebbe davvero tornare in corsa per la convocazione.

Le parole di Matteo Piano

Matteo Piano ha commentato il rinvio dei Giochi dal suo profilo Instagram. “L’Olimpiade è l’evento che più dì qualsiasi altro riunisce il mondo intero, è la manifestazione simbolo di tutti i continenti, che li raggruppa, che ci avvicina. Appartiene a tutti, sportivi e non. L’Olimpiade si sogna, e ci si prepara a questo sogno giorno per giorno. E’ l’esplosione dello Sport ed in quanto tale è simbolica, lo sport deve battersi per farsi simbolo e veicolo sano di messaggi. Per questo credo per il mondo, per quello che stiamo vivendo in tutti i paesi, sia doveroso spostare il sogno, posticiparlo. Perché ora il sogno più grande che dobbiamo condividere con ancora più forza è quello che questa situazione di emergenza dettata da questa pandemia finisca; questo è il nostro più grande sogno da tenerci nei cuori da sportivi e soprattutto da umani. L’Olimpiade nella sua sacralità può essere posticipata, il diritto alla salute e alla Vita quello no, per quello bisogna agire e combattere, schiacciare, tirare, colpire affinché venga sempre prima di qualsiasi altra cosa. Tokyo 2021, Banzai”.

L’intervista

Matteo Piano ha parlato poi anche al sito metropolitanmagazine.it. “Ora non è un periodo ottimale per me poiché questo periodo di quarantena ha interrotto anche il mio lineare percorso di ripresa in palestra. So che la priorità adesso è la salute della collettività e quindi, essendoci a Milano una situazione delicatissima da ormai un mese, ora devo stare a casa, tenere allenato il fisico e il ginocchio, per quanto possibile, ma più la cosa più importante è prepararmi per essere al cento per cento con le energie e la mente per quando potrò tornare in palestra ad allenarmi». Il momento attuale offre la possibilità di riflettere e ricordare: Matteo torna così all’inizio della stagione, così decisamente lontano dopo le ultime notizie, che non lo ha visto protagonista in campo a causa dell’infortunio: «Sicuramente è stato difficile, due partite a settimana viste e vissute da fuori sono state troppe per me, per così tanto tempo. Non mi sono mai abituato a questo. Spesso arrivavo alla domenica senza la gioia e lo sfogo bello e potente che ti dà il gioco. Le emozioni e la partecipazione, però, ci sono sempre state: le ho vissute tutti i giorni dell’anno grazie alla mia squadra con cui ho tutti condiviso i minuti all’interno del palazzetto e anche tanto tempo fuori. I compagni mi hanno sempre cercato, coinvolto e chiesto qualsiasi cosa ci fosse da fare o di cui avessero bisogno. Mi hanno fatto sentire vivo e presente dagli inizi ad ora”.

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