Powervolley Milano, Nimir: “Brera, Duomo e Navigli, mi mancate! Futuro? Proseguire qui mi piacerebbe, sono stato molto bene”.

L’intervista con Nimir Abdel-Aziz non è mai banale e questo i tifosi dell’Allianz Powervolley Milano lo sanno. Perché l’opposto olandese, top scorer della Superlega maschile, è un giovane innamorato della vita e del suo sport. E sogna, anche in un momento difficile come quello attuale dove sei rinchiuso in casa in quarantena. Perché il nemico, il coronavirus, c’è ma non si vede: “Per tutti è una situazione difficile, nessuno è abituato a stare chiuso in casa tutto il giorno”.

Nimir e le giornate tutte uguali

Ma come passa il tempo Nimir?Le mie giornate sono più o meno tutte uguali. I primi giorni non sapevo cosa fare, mi svegliavo tardi, non ero abituato. Ora ho preso il ritmo  e mi sveglio presto la mattina, faccio colazione e poi la scheda del preparatore fisico, che dura un’ora e mezza. Il pranzo arriva veloce, il problema poi è la seconda parte di giornata. È lunga, tra chiamate, serie tv, la cena e il dopocena”.

Amare Milano come fa Nimir

A Nimir Milano piace: “Amavo divertirmi, ma il giusto – ricorda ancora l’opposto olandese spesso andavo a mangiare fuori o mi vedevo con amici. Adesso sono  due settimane che non vedo una persona. Pensa che la spesa la lasciano davanti alla porta, è tutto molto strano… Non fai le cose che sei abituato a fare, non vedi le persone che eri abituato a vedere. Diciamo che è un po’ noioso”. Soprattutto per chi, come lui, è solo tra quattro mura domestiche. “Vero. Il vuoto si sente. Certo, fai continuamente delle chiamate, però non è uguale”.

Una Milano spettrale

Una Milano spettrale, come non siamo abituati a vederla. “L’immagine che abbiamo è quella di una città viva, ma ora è il tempo di rispettare le regole per tornare più veloci possibili alla Milano che conosciamo. Quella dove c’è sempre vita e dove vedi persone. È anche per questo motivo che quando penso ‘è noioso’ e ti lamenti, capisci che tutto questo è una necessità”. E poi un saluto a chi, di questi periodi, lavora davvero sodo. “Bisogna pensare alle persone che si possono lamentare veramente, quelle che lavorano 24 ore al giorno in ospedale per salvare vite. Per noi non è facile e non è bello, ma per loro è anche peggio. Io alla fine sto a casa, sto bene, ho tutto quello che voglio. E capisci che in questo momento ci sono cose più importanti, c’è gente che sta soffrendo molto più di noi”. Una Milano muta è però un segnale positivo: “Vuol dire che la gente sta a casa e ha capito la gravità della situazione”.

Difficile che si concluda questo campionato di Superlega

Un Nimir che non esce da quella domenica 8 marzo, quando il suo ultimo “giro” per la città fu la comparsata all’Allianz Cloud per quella sfida contro Padova che poi non si disputò. Ora, però, una piccola luce in fondo al tunnel, visto che da oggi è ufficialmente cessata la quarantena: “Ma alla fine non cambia niente – prosegue ancora Nimir – cambia che una volta ogni quattro giorni andrò a fare la spesa. Gli allenamenti? Non credo riprenderanno, anche se questo è uno dei tanti temi di discussione perché ancora adesso non sappiamo cosa accadrà. La vedo molto difficile poter concludere il campionato, anche perché nessuno di noi sarebbe in forma. Certo stiamo facendo qualcosa a casa, ma rispetto a prima che ti allenavi 5/6 ore al giorno… servirà un mese per tornare in forma”.

Tornare a godersi la città

L’obiettivo di tutti, ovviamente, è tornare a godersi Milano. “Ci sono tante belle zone. Il centro, il Duomo, Brera, Navigli… io le giro tutte. Tutti stanno aspettando il momento di uscire, sarà una liberazione”. E Nimir cosa farà quando accadrà tutto questo? “Non ho proprio idea. Di sicuro vedrò i miei amici e, se ci sarà la possibilità, andrò a trovare la mia famiglia in Olanda”.

Mercato del volley, il futuro di Nimir è ancora tutto da scrivere

In conclusione non poteva mancare una battuta sul suo futuro. I rumors parlano di un possibile addio all’Allianz Powervolley Milano a fine stagione, con Trento molto interessata all’opposto olandese:In questo momento proseguire mi piacerebbe, vorrebbe dire che finiamo il campionato – precisa ancora Nimir – spero molto di poter giocare ancora con questa squadra e questa maglia”. Ovviamente, in un periodo dove girano tante voci, tanti parlano di mercato: “Io dico solo che se riporti dei rumors devi trattarli come tali – conclude Nimir – una volta ho risposto ad una domanda su un articolo circa l’offerta che mi era arrivata dal Giappone. Un articolo che mi ha dato fastidio, perché c’era scritto che avevo già firmato e lasciavo Milano. Il che non è vero, perché non ho firmato nulla ad oggi. I rumors vanno trattati come tali. Non nego che ci siano interessi di bei club, importanti, però ad oggi sono ancora solo dei rumors. E non posso rispondere se le cose siano vere o non se non c’è niente di sicuro. Ora vediamo di uscire da questa situazione e provare a concludere la stagione. Poi ci sarà il mercato e si vedrà dove sarò l’anno prossimo. Ma qui a Milano sono stato molto bene”.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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